L’acciaio, un’opportunità per un mercato immobiliare in evoluzione

Di prospettive del settore dell’acciaio nelle costruzioni se ne è parlato lo scorso 25 novembre in occasione del convegno celebrativo dei 10 anni di attività di Fondazione Promozione Acciaio. 

Alla presenza di oltre 200 operatori del settore, Real Estate e rappresentanti delle Istituzioni un qualificato panel di esperti si è confrontato sullo sviluppo del mercato immobiliare italiano.
 

Presentati anche i risultati della ricerca della Fondazione, condotta dal Politecnico di Milano, sull’impiego dei materiali nel mercato delle costruzioni non residenziali in Italia.
 
Fondazione Promozione Acciaio conquista un importante traguardo celebrando i primi 10 anni di attività con il convegno “Prospettive dell’acciaio nelle costruzioni: un patrimonio italiano al servizio del sviluppo del Paese” svoltosi il 25 Novembre presso il MUDEC di Milano.
 
Un appuntamento voluto non solo per festeggiare uno step di grande valore per la Fondazione ma per concretizzare tre intenti fondamentali:
·       Rendere manifesto un grande risultato rappresentativo del trend degli ultimi anni: l’acciaio strutturale ha assunto un ruolo sempre più rilevante nell’ambito dell’edilizia non residenziale in Italia raddoppiando i suo utilizzo dal 18% nel 2005 al 33% nel 2015. Il dato emerge dall’”Indagine sull'impiego dei materiali nel mercato delle costruzioni non residenziali in Italia. Analisi della diffusione dei prodotti in acciaio - Trend degli ultimi dieci anni e sviluppi futuri del mercato immobiliare”, condotta dal Dipartimento Abc del Politecnico di Milano. Un trend da considerarsi ancor più rilevante all’interno di un mercato delle costruzioni che vede una contrazione degli investimenti del 44%;
·       Presentare gli orientamenti strategici di Fondazione Promozione Acciaio per il prossimo quinquennio;
·       Riunire investitori del Real Estate, Istituzioni e rappresentanti delle filiere delle costruzioni e siderurgiche in un momento di confronto e dialogo su temi di grande rilievo per la crescita innovativa e competitiva del Paese, quali sostenibilità, sicurezza sismica, riqualificazione del patrimonio esistente ed efficientamento energetico.
 
Nella tavola rotonda, condotta da Fabio Tamburini, giornalista Ansa e Corriere della Sera, sono stati chiamati a intervenire esponenti del settore immobiliare e costruttivo: Michele Vona, Consigliere di Assoimmobiliare; Giovanni D’Onofrio, Responsabile Gestione e Sviluppo "Fondo Investimenti per la Valorizzazione" - CDP Investimenti SGR; Caterina Epis, Presidente di Fondazione Promozione Acciaio; Antonio Gozzi, Amministratore Delegato del Gruppo Duferco, Socio Fondatore di Fondazione Promozione Acciaio e Presidente di Federacciai; Maurizio Milan, Milan Ingegneria; Marzia Morena, Docente del Politecnico di Milano e Presidente di Federimmobiliare; Luca Benetti, Direttore di Stahlbau Pichler e Andrea Poggio, Vice Direttore Generale di Legambiente.
Tavola rotonda che si è concentrata sul cambiamento importante che sta vivendo il mercato delle costruzioni dove il 72% degli investimenti sono indirizzati alla riqualificazione dell’esistente e dove la scommessa dei prossimi anni si gioca sulla crescente sensibilità ai temi legati alla conservazione del suolo e dell’ambiente dove la costruzione in acciaio diviene un’opportunità per un mercato immobiliare in evoluzione che chiede sicurezza, flessibilità, risparmio energetico, prefabbricazione, riduzione dei costi di realizzo, qualità estetica e prestazionale e riciclo dei materiali a sostegno di un’economia circolare.
 
Tema fortemente sentito da Andrea Poggio di Legambiente, per il quale più che occupare il suolo con nuove costruzioni è arrivato il momento di ripristinare a regola d’arte l’esistente: “Occorre ripensare tutto sulla base di una nuova domanda abitativa e tenere conto dell’intero ciclo di vita edilizio fino alla demolizione. La trasformazione culturale è già avvenuta. Siamo passati dal concetto di consumo di suolo zero a quello di consumo di suolo negativo”.
 
Non solo, la necessità che lo Stato sia altro attore protagonista è stata più volte ripresa da Giovanni D’Onofrio e Michele Vona:  “La valorizzazione del settore immobiliare e delle costruzioni, che si pongono come infrastrutture solide in grado di reggere l’economia del Paese, passa necessariamente da una revisione sostanziale dell’apparato normativo e da una buona burocrazia”.
Il rapporto tra ristrutturazione, efficienza energetica e su come efficaci interventi di riqualificazione possano essere una soluzione ad alti costi di manutenzione e riconversione, dimostrano, mai come ora, la necessità di un dialogo costante e sinergico tra tutti gli attori del processo costruttivo : “Gli esiti dell’indagine condotta dal Politecnico evidenziano prospettive positive proprio perché l’impiego dell’acciaio ha potenzialità in crescita. Sarà significativo mettere in relazione tutti gli attori del processo, dall’ideazione del progetto, alle fasi di cantiere sino alle destinazioni d’uso future dell’opera stessa ”- ha spiegato Caterina Epis.
 
Le potenzialità dell’acciaio sia nelle nuove costruzioni (in abbinamento con i materiali più diversi, dal vetro al legno) sia nella riqualificazione che nell’adeguamento sismico sono ormai palesi.
In particolare, Maurizio Milan ha testimoniato il successo della costruzione in acciaio italiana nel mondo, da cui la convinzione che le prospettive di crescita siano assai interessanti. “In questi anni di lavoro in Italia e all’estero, la versatilità d’uso dell’acciaio ci ha consentito di definire soluzioni architettoniche efficienti e di qualità, dove la competenza progettuale e l’ingegno italiano sono stati fattori competitivi determinanti”.
 
"I vantaggi dell'utilizzo dell'acciaio sono evidenti e ben dimostrati nelle costruzioni di Expo Milano 2015" ha ricordato Luca Benetti, dove l’acciaio è stato utilizzato per l’80% del costruito. Acciaio come opportunità per emergere dalla crisi del settore: edifici belli ad alta efficienza energetica in cui l’alto grado di prefabbricazione della carpenteria metallica consente di realizzare soluzioni chiavi in mano in tempi e costi ridotti grazie a un materiale green: l’acciaio utilizzato nelle costruzioni proviene da materiale riciclato ed è riciclabile al 100%.
 
Di particolare forza l’intervento di Antonio Gozzi che ha sottolineato come il futuro del settore siderurgico italiano passi attraverso la diversificazione nei prodotti di qualità a valore aggiunto più elevato, anche nei confronti della concorrenza cinese, sempre più qualificata.
 
Gozzi ha inoltre commentato il ruolo culturale della Fondazione che lavora per l’innovazione e la qualità edilizia: “E' un piacere ritrovare dopo 10 anni Fondazione Promozione Acciaio, nata nel 2005 a seguito della constatazione che in Italia, a differenza di altri Paesi europei, non esistesse una realtà deputata a dare valore e a sviluppare le costruzioni in acciaio. Fondazione si è saputa evolvere e diventare punto di riferimento prezioso per tutti gli operatori del settore”.
 
Il nostro futuro parco edile ha bisogno d’innovazione per crescere qualitativamente e il nostro know how è a disposizione degli uffici tecnici degli investitori pubblici e privati per la valutazione tecnico-economica dei progetti sui quali intendono investire”. A chiusura, il Presidente Caterina Epis ha tracciato le linee programmatiche dell’attività per il prossimo quinquennio. “Negli anni a venire andremo ancora di più a rafforzare il nostro ruolo di animatore di questa crescita culturale consolidando ulteriormente l’importanza della progettualità nella formazione con lo scopo di allargare ancora di più la base dei professionisti capaci di progettare in acciaio e la qualità della progettazione. Proseguiremo nello sviluppo di una normativa che favorisca l’innovazione e la competitività del paese e amplieremo la gamma delle attività muovendo verso il settore residenziale. Stiamo lavorando sui prezziari delle opere pubbliche delle Regioni perché sia correttamente considerata l’opera in carpenteria metallica e andremo a monitorare ed agire verso nuovi mercati extra Italia per favorire la valutazione di nuove opportunità per gli attori italiani.