Accesso ai fondi europei per i professionisti: per il Governo è NO

09/12/2015 3388

Retromarcia: un emendamento del Pd alla legge di #Stabilità2016 nega l'equiparazione tra liberi professionisti e PMI per l’accesso ai fondi strutturali europei FER e FESR approvata in Senato

I liberi professionisti non potranno accedere ai fondi strutturali europei FER o FESR. Sembrava cosa fatta, invece un emendamento del Pd alla Legge di Stabilità 2016 ora al vaglio della Camera vanifica il tutto, visto che sopprime uno degli articoli (approvati in Senato) che prevedeva l’accesso agli stanziamenti dell’Unione europea anche per liberi professionisti e lavoratori autonomi.

L'articolo recitava così: “I Piani operativi POR e PON del Fondo sociale europeo (FSE) e del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), rientranti nella programmazione dei fondi strutturali europei 2014/2020, si intendono estesi anche ai liberi professionisti, in quanto equiparati alle piccole e medie imprese come esercenti attività economica, a prescindere dalla forma giuridica rivestita”.

Per essere precisi, in precedenza erano già sorti dubbi, presso il MISE, sulla norma che equiparava PMI e professionisti all’indomani dell’approvazione da parte dei Senato. Pe il MISE, quindi, “la norma a livello nazionale appare pericolosa soprattutto per i molteplici interventi che presuppongono una nozione civilistica di impresa”. Con la previsione dell’equiparazione per l’accesso ai fondi strutturali europei, quindi, secondo i tecnici del MISE si correrebbe il rischio, innescando dubbi interpretativi, di relativi contenziosi.

Durissima, l'immediata replica del presidente di Confedertecnica Lo Castro, per il quale si tratta di un "atto inconsulto, nel duplice senso di decisione improvvida e senza senso, ma anche di conseguenza della mancanza di consultazione e di rapporti tra il Pd e le associazioni di categoria interessate”. Non solo, continua Lo Castro si rischia anche la figuraccia visto che "si tratta infatti della mancata applicazione di un regolamento europeo che trova riscontro in tutte le legislazioni nazionali, con l’eccezione dell’Italia“.

 

 

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