Riforma Appalti: si slitta al 2016? Ultimi aggiornamenti

14/12/2015 3952

La Commissione Lavori Pubblici del Senato ha licenziato il testo senza modifiche, respinti tutti gli emendamenti, ma l'approvazione definitiva potrebbe slittare al 2016. Confermata l’attenzione alla qualità della progettazione e i limiti ad appalti integrati e affidamenti in house

La Riforma Appalti o Codice Appalti, di fatto, c'è. L'approvazione definitiva, però, avverrà molto probabilmente nel 2016 visto il fitto calendario, dopo che il ddl è stato definitivamente approvato dalla Commissione Lavori Pubblici del Senato senza modifiche rispetto al testo originale (questo). E' slitatto l'approdo finale in Aula.

In Commissione, venerdì scorso, l'esame del ddl Appalti è stato rapidissimo: tutti gli emendamenti (poco più di un centinaio) sono stati ritirati, respinti o dichiarati decaduti. La discussione in Senato era stata inizialmente calendarizzata per domani, martedì 15 dicembre, ma probabilmente il testo non sarà esaminato prima della settimana prossima. In definitiva, l’approvazione della delega potrebbe slittare al nuovo anno, dando meno tempo al Governo per essere operativo con le nuove regole entro l’estate.

L'obiettivo finale, o almeno quello originario, del Governo, era quello di approvare il nuovo Codice Appalti entro il 18 aprile 2016 (in un unica soluzione) anche se il testo contempla la possibilità di procedere in due tempi. In questo caso, entro il 18 aprile 2016 sarebbe approvato solo il testo per il recepimento delle direttive 2014/23/Ue sui contratti di concessione, 2014/24/Ue sugli appalti pubblici (che abroga la direttiva 2004/18/CE) e 2014/25/Ue sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali (che abroga la direttiva 2004/17/CE). L’approvazione del nuovo Codice Appalti avverrebbe invece entro il 31 luglio 2016.

Il nuovo Codice Appalti
Il nuovo testo è destinato a rinnovare profondamente l’affidamento dei contratti pubblici. Cuore della riforma sono i nuovi poteri affidati all’Anac, ma ci sono tante novità anche per le gare d'appalto, con la stretta su deroghe e procedure negoziate, l’addio al massimo ribasso e la nascita dell’albo dei commissari delle commissioni giudicatrici. Per ridurre i costi delle opere arriva la stretta sulle varianti. Il progetto torna al centro del processo costruttivo, con nuovi paletti all’appalto integrato.

RIFORMA APPALTI: TUTTI I PUNTI SALIENTI