Piano Casa Liguria: domani il voto finale ma è tutto tracciato

14/12/2015 2550

Domani l'ok in Consiglio Regionale. Tra le novità, premi a chi svecchia gli edifici, possibilità di demolizione di due immobili per costruirne uno nuovo nello stesso comune con ampliamento del 35% e snellimento delle procedure burocratiche. Contestazioni al Piano Casa di Toti da Rete a Sinistra

Ci siamo. Il Piano casa 2015 della Regione Liguria c'è, e pronto e domani sarà votato in Consiglio Regionale. Al centro del progetto ci sono diverse novità importanti, in primis maggiori bonus in cemento e snellimenti burocratici per favorire il rinnovo del vecchio patrimonio immobiliare della Liguria. Non solo: a differenza dei vecchi piani, e anche di quello del 2009 che, appunto, è stato il precedente, questo non avrà scadenze. 

L'ossatura fondamentale
Il Piano Casa si applicherà anche agli immobili condonati e nei territori di tutti i Parchi naturali della Liguria (tre erano esclusi), fermo restando - una modifica inserita strada facendo - l’ultima parola concessa agli enti Parco. Confermata pure la possibilità di demolire e ricostruire due immobili in punti diversi dello stesso Comune, accorpandoli e applicando un “bonus” di volume del 35% (elevabile in alcuni casi specifici, si veda la tabella per dettagli).

Presente anche la prevalenza del Piano casa rispetto agli strumenti comunali (piani urbanistici), salvo che - una novità - i Comuni non si oppongano indicando aree “protette”. Confermata invece la cancellazione del limite minimo di frazionamento delle unità immobiliari ampliate, prima a 60 metri quadri.

Principali novità
Per quel che riguarda la riqualificazione e l'ampliamento degli immobili, i proprietari, dopo apposito riammodernamento, potranno ampliarlo a seconda della dimensioni iniziali. In ambito residenziale, si va da mini appartamenti a villette. Il bonus può essere utilizzato a piacere: scelta quindi libera tra allargare, sopraelevare o entrambi. Prevista anche la possibilità di convertire parti annesse al fabbricato principale come box e cantine, su cui si può spalmare una parte dei bonus. Per quel che riguarda il bonus demolizioni e ricostruzioni, si applicherà a fabbricati fino a 2.500 metri cubi e chi lo farà avrà un premio standard del 35% che però andrà a crescere in particolari condizioni. Ad esempio, nei territori a rischio alluvioni o frane si sale al 50% se la ricostruzione avverrà in zona sicura.