Il BIM nella progettazione di edifici NZEB: Team IES vincitori del concorso ASHRAE

La modellazione integrata come arma vincente per la progettazione di edifici ad emissioni quasi nulle, secondo il Team IES

Secondo un modello di sviluppo che da diversi anni sta caratterizzando gli scenari progettuali dell’edilizia contemporanea, i temi del risparmio energetico e della sostenibilità sono quanto mai protagonisti nelle scelte costruttive di ingegneri ed architetti.
Per questo gli strumenti di progettazione e validazione in grado di prefigurare con accuratezza gli esiti qualitativi di un intervento, ancor prima di realizzarlo, divengono fondamentali per garantire prestazioni e risparmi durevoli nel tempo.
Nella loro accezione più ampia, i software di natura BIM si candidano naturalmente a rivestire questo ruolo ausiliario per gli addetti ai lavori alla ricerca di una qualità progettuale sempre crescente.
Ne è dimostrazione, se fosse ancora necessario trovarne conferma, l’esito del concorso di progettazione “Lowdown Showdown” promosso da ASHRAE, l’associazione statunitense di ingegneri che da più di un secolo si occupa di sostenibilità e tecnologia delle costruzioni, con la promulgazione di codici, standard e buone pratiche costruttive. Lowdown Showdown è stato sponsorizzato anche dal Dipartimento Americano dell’Energia (DOE) e dal National Renewable Energy Laboratory (NREL).
Obiettivo della gara, riservata a otto squadre di prestigiosi studi affiancati da rispettive aziende produttrici di software, è stata la progettazione in soli 3 mesi di un edificio NZEB mediante strumenti BIM interoperabili.

Un edificio NZEB (Nearly Zero-Energy Building – Fabbricato con prestazioni a energia netta quali nulla) è una costruzione caratterizzata da un fabbisogno energetico di esercizio estremamente ridotto, tendente a zero, per il quale i guadagni in termini di efficienza energetica sono tali da permettere di compensare il fabbisogno mediante tecnologie rinnovabili, con evidenti vantaggi in termini di sostenibilità ambientale.
Soddisfacendo comuni specifiche di progetto, tra le quali il numero degli occupanti, i carichi energetici d’esercizio e le dimensioni di vani e aperture, il gruppo vincitore per la sezione Best Energy Use Results è risultato essere Team IES, costituito da Arup, Integral Group, DLR Group, Affiliated Engineers Inc, TLC Engineering for Architecture, exp., HKS Inc. e IES Ltd.

I membri del team, in virtù dell’utilizzo di modelli digitali condivisi su una piattaforma cloud comune, si sono coordinati per produrre in breve tempo il progetto di un fabbricato a tre piani ad uso terziario di quasi cinquemila metri quadri totali, situato a Boulder, in Colorado, dove le temperature annuali possono passare dai -20 °C ai 34 °C, con un’umidità relativa che oscilla fra il 6% e il 100% e con variazioni termiche notturne che possono raggiungere i 19 ° C.
I modelli BIM, supportati dal pacchetto software IesVE, si sono dimostrati in grado di gestire parametri energetici legati a oltre 150 variabili tecnologiche, tra le quali i sistemi di captazione solare per il riscaldamento di acqua e aria, l’impianto a basso consumo per i pavimenti radianti, cinque turbine eoliche verticali e un involucro attivo ad altissime prestazioni.
Grazie al grande numero di varianti prevedibili con strumenti di questo tipo, le scelte progettuali definitive hanno portato a preventivare una durata delle prestazioni progettate sino al 2064, cinquant’anni di vita utile, sempre alla migliore qualità.

VIDEO
Il progetto BIM e i dettagli dell’utilizzo del software sono visionabili nel filmato presente a questo link (https://youtu.be/7V5LktxK5ig) .