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La crisi delle Costruzioni continua: il 2016 parte con meno 14,1% nel cemento

Malgrado le previsioni dei vari Centri Studi, malgrado la penisola abbia avuto un mese di gennaio dal clima clemente, malgrado … i proclami del governo, i primi dati sulla produzione e consegna del cemento evidenziano che la crisi non è affatto finita, anzi il calo continua ad essere a due cifre.

Sono i dati del ministero ad evidenziare come le consegne di cemento abbiano riscontrato nel gennaio 2016 volumi per un milione e 87 tonnellate, contro il milione e 266 mila tonnellate dello stesso mese del 2015, che sta a significare un calo del14,1%. Ancora una volta è il nord l’area che soffre di più, con un meno 20,3%, dove pesa soprattutto il crollo del nordest (- 30% Veneto, - 41% FVG e Trentino).
Solo l’Emilia Romagna è stabile (quasi) con un meno 1,7%.

Il calo è pesante anche nel centro Italia, con una media del 17,5%, in particolare in Toscana (-21,3%)

Il sud registra un calo inferiore, con una media del meno 3,2% per il continente e - 4,9% per le isole, e con tre regioni con cifra positiva: Calabria, Basilicata e Sicilia. La Sardegna fanalino di coda con meno 17,4%.



Dai dati i AITEC si evidenzia anche un calo della produzione, al -4,8%. Crescono solo le esportazioni di cemento (+14,3%)