Rottamazione degli Smartphone usati: finalmente diventa obbligatoria

11/07/2016 2003

Telefoni cellulari, tablet e smartphone, ma anche phon e rasoi: tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche inferiori a 25 cm, quando non più utilizzabili, per la rottamazione ora vale la regola dell'1 contro 0.

Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha firmato il 31 maggio il nuovo decreto (121) con le regole del ritiro degli smartphone dei piccoli elettrodomestici per i centri commerciali e i negozi di ampia dimensione. Il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta il 7 luglio ed entrerà in vigore dal 22 p.v.: in base alla nuova normativa, tutti i punti vendita che hanno un’area con più di 400 metri quadrati dedicata alle apparecchiature elettriche ed elettroniche sono obbligati ad organizzare il sistema di raccolta dei piccoli elettrodomestici e dei prodotti elettronici senza spesa e senza un nuovo acquisto.

Gian Luca Galletti ha spiegato che: "Con questo decreto vogliamo evitare che quelle piccole e grandi tecnologie che fanno parte della vita quotidiana dei cittadini diventino nel loro fine vita un rifiuto e quindi un costo per tutti. Devono invece essere, come insegnano i positivi dati nella raccolta dei Raee in Italia, una risorsa della filiera dell'economia circolare, cui l'Italia è avviata con grande determinazione e da oggi con un utilissimo strumento in più".

L’uno contro zero, che avrebbe dovuto incentivare la raccolta e il riciclo dei ‘Raee’ (i Rifiuti di apparecchi elettrici ed elettronici) di piccole dimensioni, era previsto da un decreto del marzo 2014. Ma nonostante l’anno scorso fossero stati sottoscritti accordi tra tutti i protagonisti del settore (consorzi del riciclo, aziende produttrici, enti locali e insegne della distribuzione) il sistema non era del tutto decollato ed erano anche state denunciate alcune criticità sul fronte della catena del recupero e sui costi. Accolte le indicazioni, il 31 maggio il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha firmato il nuovo decreto.

Per i negozi più piccoli, invece, questa opzione è facoltativa.
 
Per ottemperare al decreto le catene commerciali hanno cominciato ad attrezzarsi in collaborazione con i principali consorzi del riciclo (come Ecolight, Ecodom, Remedia, Ecolamp). In molti casi, nei pressi dei centri commerciali sono state allestite ecoisole, aree o cassonetti intelligenti dove depositare i vecchi, piccoli elettrodomestici o apparecchi elettronici. L’importante, secondo il decreto, è che non siano più grandi di 25 centimetri (misura da prendere sul lato lungo). E prima di rottamarli è bene togliere le pile ed eliminare tutti i dati personali: numeri di telefono, indirizzi, foto e files.

LINK al decreto: http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario;jsessionid=b9NwK3WM8QXsgTr8hdCs8g__.ntc-as1-guri2b?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-07-07&atto.codiceRedazionale=16G00131&elenco30giorni=false

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