I parametri del Codice Appalti non convincono gli Ingegneri: ecco le richieste

14/07/2016 3098
Codice Appalti: professionisti e PA in difficoltà sugli importi giusti delle gare d'appalto, urge maggiore chiarezza 
 
Da Bari suona forte l'allarme: questo Codice degli Appalti, con soglie rigorose ma calcolo degli importi fissati in maniera non chiara, rischia di creare solo problemi. 
 
Gli ingegneri ne hanno parlato in occasione del convegno “Il nuovo Codice Appalti e i servizi di ingegneria e architettura: novità e criticità” organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari e alla presenza del Presidente del CNI, Armando Zambrano, dove si sono mostrati compatti sulle richieste atte a superare alcune difficoltà evidenti della nuova Riforma.
 
Nello specifico, si chiede maggiore chiarezza sui metodi di calcolo degli importi delle gare d'appalto, più attenzione ai piccoli contratti e agli investimenti in fase di progettazione per risparmiare sul costo dei lavori.
 
Il riferimento delle 'proteste' è il “nuovo” Decreto Parametri per la determinazione degli importi da parte della stazione appaltante: è infatti considerato obbligatorio dall'Anac, ma facoltativo dal Ministero della Giustizia. Quindi, come si procederà?
 
Inoltre, non torna il discorso sulla discrezionalità delle Commissioni di gara, che possono avere molto peso nella scelta in virtù dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Il Codice stabilisce che i commissari appartengano all’Anac, ma solo per le gare di importo sopra le soglie comunitarie, mentre in quelle di importo più basso, che sono la maggioranza, non c'è una regola chiara.