Nuova SCIA in Gazzetta Ufficiale: dal 2017 i modelli unici. Tutte le novità

15/07/2016 10622
Pubblicato il d.lgs. 126/2016 del 30 giugno, relativo alla attuazione della delega in materia di segnalazione certificata di inizio attività: operatività 'teorica' dal 28 luglio, effettiva dal prossimo gennaio

E' arrivata anche la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, per la nuova SCIA semplificata. Il d.lgs. 16/2016 del 30 giugno è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.162 del 13 luglio. Sebbene il decreto entrerà quindi ufficialmente in vigore dal 28 luglio, solamente dal 1° gennaio 2017 la Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) diventerà unificata e avrà modelli unici in tutta Italia.
 
Il decreto reca la disciplina generale applicabile ai procedimenti relativi alle attività private non soggette ad autorizzazione espressa e soggette a segnalazione certificata di inizio di attività, incluse le modalità di presentazione delle segnalazioni o istanze alle PA. Resta quindi ferma la disciplina delle altre attività private non soggette ad autorizzazione espressa.
 
La novità principale della nuova SCIA semplificata riguarda senza dubbio la presentazione del documento, che potrà essere fatta presso un unico ufficio, anche in via telematica e mediante un unico modulo valido in tutto il Paese. Il modulo dovrà essere pubblicato sul sito della pubblica amministrazione destinataria delle istanze e richieste. La richiesta al cittadino di documenti ulteriori rispetto a quelli previsti è considerata inadempienza sanzionabile sotto il profilo disciplinare.
 
Per cittadini, imprese e professionisti, insomma, una notevole semplificazione: l'amministrazione dovrà infatti stabilire con anticipo che cosa serve, pubblicando online i modelli e le dichiarazioni, attestazioni e asseverazioni da allegare eventualmente alla SCIA.
 
Vediamo le altre novità di rilievo:
- in caso si renda necessaria la Conferenza di Servizi, i termini per la sua convocazione decorreranno dal rilascio di tutti i provvedimenti richiesti;
 - i lavori potranno invece iniziare subito se non sono richieste altre autorizzazioni o titoli espressi;
- la "ricevuta" della segnalazione/istanza presentata costituisce comunicazione di avvio del procedimento e deve indicare i termini entro i quali la PA è tenuta a rispondere o entro i quali il silenzio dell'amministrazione equivale ad accoglimento dell’istanza.
- in caso di dichiarazioni mendaci o coinvolgimento di interessi sensibili, come ambiente e paesaggio, sarà adottato un provvedimento di sospensione.
- riconoscimento del domicilio digitale del cittadino, che corrisponde all'indirizzo email indicato dallo stesso dove ricevere tutte le comunicazioni.  
- i termini per l'applicazione della regola del silenzio-assenso decorrono dalla data di ricevimento della domanda.