Professione & Fisco: compensazione debiti e crediti con la PA anche nel 2016

15/07/2016 2118
Professionisti e imprese potranno compensare le cartelle esattoriali notificate entro il 31 dicembre 2015 con i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione. In Gazzetta il decreto.
 
Secondo il Decreto del 27 giugno 2016 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.161 del 12-7-2016, sarà possibile, anche per il 2016, poter compensare le cartelle esattoriali in favore di imprese e professionisti titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, nei confronti della pubblica amministrazione, con riferimento alle cartelle esattoriali notificate entro il 31 dicembre 2015.
 
Modalità di compensazione
Le modalità per la compensazione sono quelle previste dal dm del 25 giugno 2012 e dal dm del 19 ottobre 2012.
La compensazione può essere effettuata se sussistono le seguenti condizioni:
- i crediti delle imprese e dei professionisti devono essere non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti delle PA (art. 1, comma 2, dlgs 165/2001)
- il credito vantato deve essere pari o superiore alla somma iscritta a ruolo
- il credito deve essere certificato tramite piattaforma elettronica del Ministero (dm 22 maggio 2012 e dm 25 giugno 2012).
Ottenuta la certificazione, il creditore (quindi l’impresa o il professionista) può chiedere all’Agente della riscossione o all’Agenzia delle Entrate la compensazione del credito, o di parte di esso, con una cartella esattoriale emessa. Se la compensazione riguarda solo una parte del credito vantato nei confronti della PA, bisogna indicare gli importi da estinguere con l’operazione.

Il Fisco controlla la validità della certificazione ed entro 10 giorni dalla richiesta rilascia l’attestazione di avvenuta compensazione.