Il calcestruzzo protagonista dei CTBUH Awards: 3 dei 4 grattacieli in finale sono in c.a.

Fonte: FEDERBETON

Quattro edifici alti, selezionati in altrettante aree geografiche (Americhe, Europa, Asia/Australia, Medio Oriente/Africa) in un panel di 132 candidati, si contenderanno il premio che nel 2015 è stato assegnato al Bosco Verticale. Si conferma ancora una volta il ruolo di primo piano del calcestruzzo in un settore fortemente innovativo che arriva quasi a sfidare le leggi della fisica. Tre dei grattacieli finalisti sono, infatti, realizzati in calcestruzzo mentre il quarto ha una struttura mista acciaio-calcestruzzo dove quest’ultimo è stato utilizzato per il nucleo centrale oltre che per le fondazioni massive.

I CTBUH Awards sono assegnati ogni anno dal Council on Tall Buildings and Urban Habitat, l’associazione di riferimento mondiale per i professionisti che si occupano di progettazione, realizzazione e gestione dei grattacieli. Una prestigiosa giuria di esperti seleziona le opere più innovative sia dal punto di vista architettonico-strutturale che tecnologico e di sostenibilità. In questo senso viene valutata, ad esempio, la capacità di inserirsi nel contesto urbano e il contributo al miglioramento della vita degli abitanti.

Con il VIA 57 WEST, vincitore per la sezione Americhe, lo studio di architettura BIG - Bjarke Ingels Group (con sede a Copenaghen e New York), raggiunge l'ambizioso obiettivo di forgiare una tipologia completamente nuova di grattacielo, il “courtscraper”.  Si tratta di un ibrido tra l’isolato perimetrale europeo e il tradizionale grattacielo di Manhattan che combina i vantaggi di entrambi ovvero la compattezza e l'intimità di un edificio a corte classico e l’ampio panorama di un grattacielo. Grazie al calcestruzzo è stato possibile realizzare questa piramide distorta che ha cambiato lo skyline di Manhattan.

Anche in Europa il vertice della classifica dei CTBUH Awards è occupato da un edificio in calcestruzzo, The White Walls di Nicosia (Cipro). Una torre ad uso misto residenziale-uffici dall’inconfondibile carattere mediterraneo. Il carattere innovativo del progetto risiede nelle soluzioni adottate per il raffrescamento della torre e quindi per ottimizzarne l’efficienza energetica. Nelle imponenti facciate bianche sono distribuite, in maniera apparentemente casuale, finestre di dimensioni ridotte e non omogenee che hanno l’obiettivo di ridurre l’apporto di calore dall’esterno senza penalizzare l’illuminazione naturale. Quasi l’80% della facciata sud è ricoperta da vegetazione autoctona, a salvaguardia della biodiversità e per contribuire al raffrescamento degli ambienti interni.

Sorge a Beirut (Libano) il grattacielo The Cube, vincitore per la sezione Medio Oriente e Africa. Ancora una una volta il protagonista è il calcestruzzo. La struttura di questo edificio residenziale di nuova concezione è in SCC (Self Compacting Concrete). Solo il calcestruzzo poteva rispondere ad esigenze strutturali e architettoniche di questo grattacielo. Esso si sviluppa, infatti, attorno ad un nucleo strutturale centrale dove i carichi sono sopportati dalle quattro aree sovrapposte, generate dalla rotazione di ciascun piano rispetto a quello sottostante. Il concetto attorno al quale si sviluppa l’edificio è quello del massimizzare le esigenze degli abitanti, dal comfort alla vista panoramica.

Anche la Shanghai Tower incarna un nuovo prototipo di edificio alto. Le facciate curve avvolgono un nucleo centrale in calcestruzzo. Oltre alla funzione estetico-simbolica a rappresentare l’ascesa della Cina, la forma a spirale del grattacielo assolve anche a una funzione strutturale legata all’azione del vento.


L’appuntamento è per il prossimo 3 novembre al CTBUH 15 ° Annual Awards Symposium, che si terrà presso l'Illinois Institute of Technology di Chicago. Saranno consegnati i premi ai vincitori delle quattro sezioni che si sfideranno per il titolo di miglior edificio alto in tutto il mondo.



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