Occupazione: la laurea in ingegneria supera le altre professioni

27/07/2016 2050
A confermare la buona tenuta del tasso di occupazione dei laureati in ingegneria su tutte le categorie professionali, l’indagine condotta dal Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri.
Migliora anche la fiducia degli ingegneri verso una ripresa occupazionale.
 
Secondo il rapporto del Centro Studi (scaricabile gratuitamente sul sito) , il leggero miglioramento della congiuntura economica italiana, a metà del 2015, ha portato ad una lieve ed incoraggiante ripresa di tono della domanda e dell’offerta di figure professionali con laurea in ingegneria.
 
Per gli ingegneri, i dati parlano di un tasso di occupazione vicino al 75% e quello di attività del 78,6%, confermando come quella degli ingegneri risulti ancora una delle categorie con i più elevati tassi di occupazione tra le varie professioni oggi in Italia.
 
Altro dato positivo e l’aumento dell’incidenza della componente femminile che registra un tasso di occupazione al 70,5%, ben 16 punti percentuali al di sopra del corrispondente dato medio nazionale, mentre rimane ancora marcate le differenze dei livelli occupazionali tra le regioni del Nord e quelle del Sud, con un gap, a sfavore delle seconde, di circa 20 punti percentuali.
 
 
Limitando l’osservazione ai soli ingegneri occupati, la grande maggioranza è assunta dalle imprese in qualità di dipendente e nel 2015 si rileva anche un deciso incremento di tale componente (74,3% contro il 71,1% del 2014), elemento che avvalora la sensazione che il mercato sia nuovamente in una pur timida fase espansiva.

I primi tre ambiti in cui attualmente operano gli occupati con laurea in ingegneria sono quelli connessi alla progettazione in campo civile, ingegneria meccanica e progettazione in campo energetico, analisi e progettazione software. 

Sebbene la figura dell’ingegnere sia in progressiva evoluzione, il nucleo più numeroso, per quanto concerne la professione svolta, è costituito dagli ingegneri civili e professioni assimilate (oltre 78mila laureati pari a circa il 15% degli ingegneri occupati). 
Tutto lascia supporre, tuttavia, che, nel prossimo futuro, il quadro sia destinato a cambiare a vantaggio delle professioni ingegneristiche più strettamente meccaniche, energetiche ed elettronico/informatiche, già oggi molto ricercate, ma che sono destinate a diventare le principali figure professionali di riferimento nel panorama dell’occupazione ingegneristica.