Online le statistiche catastali: ecco la fotografia del patrimonio immobiliare italiano nel 2015

27/07/2016 2025
73,9 milioni il numero di immobili o loro porzioni censito negli archivi catastali italiani al 31 dicembre 2015 con un valore di rendita catastale complessiva di 37,5 miliardi di euro, di cui 16,8 miliardi di euro, quella nelle abitazioni.
 
Disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate, i dati aggiornati al 31 dicembre 2015 delle Statistiche catastali, con le tabelle di dettaglio suddivise per categoria e provincia.
 
Le nuove statistiche catastali, che forniscono uno spaccato del patrimonio immobiliare italiano, sono state elaborate dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con la Direzione Catasto, Cartografia e Pubblicità Immobiliare.
Dai dati ne emerge un patrimonio immobiliare in crescita con 371mila immobili censiti in più rispetto al 2014 (+0,6). Per quanto riguarda la proprietà per l’88% risultano di proprietà di persone fisiche e per il restante 12% di persone non fisiche.
Crescono, in particolare, il numero di abitazioni (80 mila unità in più rispetto al 2014), il numero di unità immobiliari appartenenti alla categoria catastale F (2,4%), che rappresentano unità non idonee a produrre reddito, quelle a destinazione speciale (1,6%) e ad uso collettivo (1%).
 
La mappa in dettaglio - Il numero di immobili o loro porzioni censito negli archivi catastali italiani al 31 dicembre 2015 è pari a 73,9 milioni, lo 0,6% in più rispetto al 2014.
Di questi, circa 64,2 milioni sono classificate nelle categorie catastali ordinarie (gruppi A, B e C) e speciali (gruppo D), con attribuzione di rendita, oltre 3 milioni sono censite nelle categorie catastali del gruppo F, che rappresentano unità non idonee a produrre reddito, e oltre 6 milioni sono beni comuni non censibili (unità di proprietà comune e che non producono reddito).
 
Le unità immobiliari abitative – Nel 2015 il numero delle abitazioni aumenta di 80mila unità rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 34,8 milioni. In dettaglio, vi è stato un incremento delle abitazioni civili (0,7%), di tipo economico (0,4%) e di ville e villini (0,9%). Sono diminuite, invece, di circa l’1% le abitazioni signorili e le abitazioni popolari e di circa il 4% le abitazioni di tipo ultrapopolare e rurale. Quasi il 92% del totale delle abitazioni è di proprietà delle persone fisiche e la superficie media risulta pari a 117 metri quadri.
 
La rendita catastale – La rendita catastale complessiva attribuita allo stock immobiliare italiano nel 2015 ammonta a 37,5 miliardi di euro, lo 0,1% in più rispetto al 2014. Circa il 60% è relativa a immobili di proprietà delle persone fisiche (22,6 miliardi di euro) e il restante 40% (14,9 miliardi di euro) detenuto dalle persone non fisiche. In particolare, la rendita complessiva delle abitazioni è di 16,8 miliardi di euro: la media della rendita catastale di un’abitazione è circa 480 euro, con punte di oltre 4 mila euro per le case di maggior pregio.

Come consultare i dati - Le Statistiche catastali, con le tabelle di dettaglio suddivise per categoria e provincia, sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate nella sezione Pubblicazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare. 

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