TERREMOTO: Zambrano, ingegneri già attivi a fianco della protezione civile

24/08/2016 3822

"Già questa notte mi sono sentito con la Protezione Civile per avviare l'azione di coordinamento e attivare i nostri colleghi abilitati": E' quanto ci ha riferito stamane Armando Zambrano, presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, a seguito del tragico evento sismico accaduto in Centro Italia  questa notte (24 agosto 2016): una forte scossa di terremoto di magnitudo 6,0, ha colpito  l'Italia centrale provocando morti e feriti. L'epicentro è nei pressi di Accumoli, in provincia di Rieti, nel Lazio, a soli 4 chilometri di profondità. La prima scossa, violentissima, alle 3.36 del mattino.

"Ovviamente siamo ancora in una fase informale, ma siamo in stretto contatto. Ho subito parlato con Patrizia Angeli, presidente di IPE, l'Associazione Nazionale degli Ingegneri per la Prevenzione e le Emergenze, che come CNI abbiamo fortemente voluto e creato dopo i tristi eventi dell'Emilia in cui i nostri colleghi ingegneri erano stati fortemente coinvolti nell'attività post sisma. Con Patrizia stiamo avviando la macchina organizzatrice e attivando i primi colleghi. Partiremo ovviamente con il coinvolgimento degli ingegneri che hanno già fatto il corso abilitante della Protezione Civile delle regioni limitrofe (Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo)."

Cosa possono fare gli ingegneri che si vogliono rendersi disponibili come volontari ? "Innanzitutto scrivere all'indirizzo mail di IPE o del CNI (segreteria@cno- online.it). Sarà nostra cura coordinare le convocazioni."

Abbiamo chiesto al Presidente Zambrano anche un parere su questa ulteriore tragedia "E' presto per fare qualsiasi considerazione. In questo momento dobbiamo pensare a renderci disponibile come forza tecnica per le popolazioni coinvolte. Gli Ingegneri sono una risorsa importante per il Paese. Ma poi arriverà il momento delle riflessioni e come abbiamo fatto in questi anni prenderemo posizione forte".