Ex presidente architetti di Napoli invia il timbro al Consiglio Nazionale per protesta

15/01/2017 14928

Sull’invio del timbro al Consiglio Nazionale Architetti, come gesto simbolico dell’ex presidente degli architetti napoletani Salvatore Visone per il momento tutto tace. Nessun segnale dal CNAPPC.

A conclusione della petizione lanciata da un gruppo di consiglieri di due Ordini campani, costituito dai consiglieri dell’Ordine Architetti di Napoli Visone, Nappo e De Somma, e da quelli dell’Ordine di Salerno, Di Gregorio e Coraggio, per la “Modifica al Regolamento per l’aggiornamento e lo sviluppo professionale continuo”, al fine di ottenere la Formazione Gratuita per tutti gli Architetti a cura del CNAPPC, il riconoscimento dell’Attività professionale ai fini formativi e l’annullamento della paventata “Sospensione” per chi non raggiunge il minimo dei CFP per il primo triennio formativo 2014-16”, l’architetto Salvatore Visone ha deciso di inviare il proprio timbro professionale al CNAPPC come segno di protesta in quanto ritiene che i vertici istituzionali ordinistici siano lontani dalle reali esigenze degli architetti.

Un’iniziativa forte e provocatoria che invece di essere apprezzata, sta incontrando diverse critiche da parte di alcuni Presidenti di Ordini Territoriali, forse ancora legati alla vecchia visione di un ordine professionale.
Ieri durante il Consiglio dell’Ordine Architetti di Napoli, (dove attualmente Visone è all’opposizione, in quanto dimessosi da Presidente all’inizio del 2016, perché in dissenso con la linea politica del consiglio partenopeo), non è stato fanno nessun accenno al gesto “clamoroso” del consigliere napoletano, anzi la cosa è stata volutamente snobbata nell’indifferenza generale.

Questa la lettera di Visone che ha accompagnato il timbro inviato al Presidente Cappochin:

Al Presidente del CNAPPC arch. GIUSEPPE CAPPOCHIN
Al Consiglio Nazionale Architetti PPC
Via Santa Maria dell'Anima, 10, 00186 Roma

Egregio Presidente, egregi componenti del Consiglio Nazionale Architetti P.P.C.,
il sottoscritto architetto Salvatore Visone, consigliere dell’Ordine Architetti P.P.C. di Napoli e Provincia, a conclusione della Petizione promossa su Chance .org, firmata ad oggi telematicamente da quasi 1200 architetti, (a cui si aggiungeranno quelle su moduli cartacei), avente ad oggetto la “Modifica al Regolamento per l’aggiornamento e lo sviluppo professionale continuo”, al fine di ottenere “La Formazione totalmente Gratuita per tutti gli Architetti, l’Autocertificazione dell’Attività professionale e la Sospensione delle Sanzioni per il primo triennio formativo 2014-16”, ha deciso di inviare il suo Timbro Professionale, come segno simbolico dello stato di frustrazione e difficoltà che sta attraversando l’intera categoria professionale, sperando che venga aperta una discussione su quanto richiesto dalla petizione.

Consapevole che quello dell’aggiornamento professionale non è certo il problema principale della nostra professione che dalla legge Merloni in poi é stata martoriata in tutti i modi; Ricordo l’eliminazione dei minimi tariffari, il via libera alle societá di ingegneria, il codice dei contratti che equipara il professionista alle imprese eliminando la componente “intellettuale”, l’obbligo assicurativo, il raddoppio dei minimi previdenziali, l’obbligo del POS, dell’aggiornamento professionale e del BIM ed ora anche la sospensione per chi non raggiunge i crediti previsti dal nostro regolamento formativo, mi sembra che la misura sia ormai colma.

Dato che la maggior parte degli studi professionali è in sofferenza da anni, e molti, a partire dalle grandi strutture fino al piccolo studio del singolo architetto, stanno vivendo momenti drammatici, io credo che sarebbe ora di porre in secondo piano, le pur tante lodevoli iniziative, poste in essere dal CNAPPC e dai tanti Ordini Territoriali, quali Feste dell’Architettura, Premi, Simposi, Convegni e quant’altro, e dedicare ogni sforzo ad un unico tema: IL LAVORO.

E per Lavoro io intendo, Dignità professionale, Reintroduzione Minimi Tariffari, Certezza del Pagamento, Concorsi di Progettazione con assicurazione dell’incarico e della parcella. Tutto il resto deve andare in secondo piano.
Bisogna attivare una task-force delle professioni tecniche con un unico obiettivo:
IL LAVORO

Concludo il mio sfogo, ritornando alle richieste della petizione, sottolineando che le sanzioni decise negli ultimi mesi del 2016, nelle ultime riunioni nazionali devono essere sospese per un unico motivo: Non si possono decidere le regole a tempo scaduto. Non si può decidere di sospendere un architetto a due mesi dalla scadenza del triennio “sperimentale” formativo.

Le sanzioni vanno decise all’inizio di un percorso e non si possono decidere alla fine.

Eliminando le sanzioni per il triennio sperimentale, si eviterà anche di assistere nei prossimi sei mesi (a causa della proroga per il ravvedimento operoso), ad una sorta di “clientelismo del credito”, processo già paventato in più di un Ordine in vista delle prossime scadenze elettorali ordinistiche.

Sperando che questo mio gesto “estremo”, non venga sottovalutato da voi che siete i nostri rappresentanti, porgo cordiali saluti.

Si allega:
•    Timbro Professionale Architetto Salvatore Visone;
•    Copia del testo della Petizione effettuata su Change.org, indirizzata al Presidente del CNAPPC arch. Giuseppe Cappochin.

Napoli 10 gennaio 2017


IL TESTO DELLA PETIZIONE

Nel mese di novembre 2016 su Change.org è stata lanciata la petizione per MODIFICARE IL REGOLAMENTO PER L'AGGIORNAMENTO E LO SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO

Premesso e considerato che:

  • l’obbligo formativo deve essere applicato solo a chi svolge la libera professione o a chi pur essendo dipendente (pubblico o privato), svolge le mansioni di architetto;
  • l’architetto nella sua esperienza e pratica professionale si aggiorna quotidianamente per svolgere al meglio il proprio lavoro;
  • il regolamento per la formazione continua degli Ingegneri prevede l’accreditamento di 15 crediti formativi annui, attraverso l’autocertificazione dell’attività professionale svolta;
  • l'iscritto paga ogni anno una quota all'Ordine e non deve pagare anche per la Formazione obbligatoria;
  • il Consiglio Nazionale Architetti PPC incassa circa 5 milioni di euro all'anno, dagli Ordini provinciali (attraverso le quote degli iscritti), ed ha le risorse per creare in house un progetto formativo "gratuito" per tutti gli architetti italiani;

SI PROPONGONO LE SEGUENTI MODIFICHE AL "REGOLAMENTO PER L'AGGIORNAMENTO E LO SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO" IN ATTUAZIONE DELL'ART. 7 DEL D.P.R. 7 AGOSTO 2012 N.137:

  1. Sono obbligati alla formazione continua obbligatoria tutti gli iscritti all’Albo dell’Ordine professionale degli Architetti PPC, in possesso di partita iva, che svolgano la libera professione e chi pur essendo dipendente (pubblico o privato), svolge le mansioni di architetto. Sono esonerati tutti gli iscritti all’Albo, non in possesso di partita iva, che non svolgano la professione di Architetto PPC, come ad esempio i docenti universitari a tempo pieno, i docenti delle scuole primarie e secondarie, i dipendenti (pubblici e privati) che svolgano nel loro incarico funzioni diverse da quelle dell’architetto.
  2. È prevista l’autocertificazione dello svolgimento dell’attività professionale, documentata, (Concorsi di progettazione, Permessi di Costruire, DIA, SCIA, CILA, Piani urbanistici, Perizie, attività di Rup o assistenza al Rup, Direzione lavori, Sicurezza sui cantieri, pratiche tecniche varie, pubblicazioni, studi e brevetti attinenti l’architettura, ecc.), fino ad un massimo di 15 crediti formativi annui, come già previsto nel Regolamento formativo degli ingegneri.
  3. Il Consiglio Nazionale Architetti PPC organizza per tutti gli iscritti italiani Corsi di Formazione Abilitanti, Professionalizzanti e di ogni altro genere, che saranno messi a disposizione degli interessati "Gratuitamente" sulla piattaforma del CNAPPC. Gli Ordini Territoriali potranno integrare tale dotazione di corsi con eventi di vario tipo (convegni, seminari, work shop, incontri, ecc.).
  4. Fino all'attivazione completa da parte del CNAPPC dei corsi di Formazione gratuiti per tutti, sono sospese le sanzioni stabilite per chi non raggiunge i 60 CFP nel triennio, previsti dall'attuale regolamento.


Il Comitato organizzativo e proponente la seguente petizione:
Salvatore Visone, consigliere Ordine Architetti PPC di Napoli e Provincia
Raffaele Nappo, consigliere Ordine Architetti PPC di Napoli e Provincia
Brigida De Somma, consigliere Ordine Architetti PPC di Napoli e Provincia
Lucido Di Gregorio, consigliere Ordine Architetti PPC di Salerno e Provincia
Massimo Coraggio, consigliere Ordine Architetti PPC di Salerno e Provincia