La terra continua a tremare: ad oggi 928 gli eventi sismici registrati dall’INGV

Come previsto dagli esperti non sembra calare la sciame sismico post terremoto dello scorso 24 agosto di magnitudo 6.0, registrato nell’area dell’Italia Centrale compresa tra le regioni del Lazio, Marche e Umbria.
 
Dal sito dell’INGV si legge infatti che alle ore 8.00 di questa mattina (26 agosto) sono stati localizzati complessivamente circa 928 eventi: 100 i terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0,  10 quelli localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 ed uno di magnitudo maggiore di 5.0
 
 
La zona interessata dalle repliche (aftershocks), che in prima approssimazione rappresenta l’estensione della faglia attivata, è pari a circa 25 km ed è allineata in senso NNO – SSE. la mappa di scuotimento del terremoto più forte, calcolata con i dati delle reti accelerometriche dell’INGV e del Dipartimento della Protezione Civile, indica uno scuotimento del terreno relativamente più alto nella zona nord-occidentale.
 
Dalle 16.00 di ieri (25 agosto)forte è stato l’evento sismico delle ore 06.28 italiane di magnitudo ml 4.8 a 3 km da amatrice (RI).
 
 
Sismicità recente e storica
Nel sito dell’INGV presenti alcune interessanti mappe che mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali.
I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della sala sismica dell'ingv subito dopo ogni terremoto. i parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’ingv e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. i dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare.