Casa Italia, Ance: Proposta detrazione totale per diagnosi su edifici a rischio

01/09/2016 2197

Tra le proposte dell'associazione Costruttori per un piano di prevenzione antisimica articolato, anche il bonus del 65% potenziato per i lavori

Si basa su due, tre 'paletti' principali, la prima risposta di Ance in materia di piano antisismico strutturato e a lungo termine sollecitato dal premier Renzi con l'istituzione di Casa Italia.

Le proposte principali dell'associazione Costruttori riguardano:
- la detrazione fiscale totale (100%) per il costo della diagnosi statica - obbligatoria - di edifici, pubblici e privati, nelle aree a maggior rischio sismico (zone 1 e 2);
- il bonus ("sismabonus") del 65% per singoli e condomìni potenziato da due novità: un mix di sostegni e contributi (per affrontare il forte esborso iniziale) abbinato a un periodo inferiore ai 10 anni attuali per recuperare la detrazione;
- definizione di un termine preciso per la messa in sicurezza: massimo 10 anni per le costruzioni in zone 1, massimo 20 anni per quelle in zona 2. Chi sgarra paga con il divieto di trasferimento dell'immobile, mentre se si tratta di edifici commerciali, Ance propone la perdità di agibilità per chi non provvede alla messa in sicurezza entro 10 anni.

Gli interventi, secondo calcoli Ance, riguarderanno oltre 5,7 milioni di edifici (pubblici e privati) residenziali e non. Di questi, circa il 90% sono case:
- 914mila edifici residenziali nei 705 comuni in zona 1 (massimo rischio sismico);
- 4,2 milioni di edifici nei 2.202 comuni in zona 2.

La prossima settimana, documento alla mano, l'Ance incontrerà le professioni tecniche per dar seguito alle proposte. 

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