Dissesto idrogeologico: registrato il decreto sul fondo progettazione

05/09/2016 2473

Il DPCM del 14 luglio 2016 disciplina il Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico. Si tratta di 100 milioni per il triennio 2016-2018. Beneficiari i Presidenti delle regioni in qualità di commissari di Governo

E' stato registrato dalla Corte dei Conti, il DPCM 14 luglio 2016 di disciplina del Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico. Il Fondo è diretto a favorire l'efficace avanzamento delle attività progettuali delle opere di mitigazione del rischio di dissesto idrogeologico e provvede a rendere le stesse immediatamente cantierabili.

In totale, si tratta di uno stanziamento di 100 milioni in tre anni (2016, 17 e 18), che vede come beneficiari i Presidenti delle regioni, in qualità di commissari di Governo contro il dissesto idrogeologico, ai sensi della legge Sblocca Italia.

Risorse e beneficiari
Il finanziamento del fondo è finalizzato alla redazione del progetto esecutivo previsto per l'avvio delle procedure di affidamento dei lavori attraverso l'elaborazione, anche non esplicita, dei livelli di progettazione inferiori. Non sono ammessi al finanziamento gli incarichi di progettazione già conferiti e le spese per rilievi e indagini appaltati anteriormente alla data di assegnazione dei fondi. L'ammissione al finanziamento avviene nei limiti delle risorse disponibili sul Fondo. Le risorse saranno allocate in base a graduatorie regionali di progettazione interventi, e i criteri di riparto verranno stabiliti con un DPCM successivo.

Progetti finanziati
Prioritariamente, sono finanziate le progettazioni degli interventi inseriti nelle tabelle C e D del “Piano stralcio per le aree metropolitane e le aree urbane con alto livello di popolazione esposta al rischio di alluvioni”, di cui al DPCM 15 settembre 2015, compresi gli incarichi di progettazione già conferiti a partire dal dal 15 settembre 2015.

Presupposti preliminari
Per essere ammessi al finanziamento, il progetto deve essere inserito nel database di uno studio preliminare, che comprende:

  • relazione che illustra l'ubicazione e la natura del dissesto su cui si intende intervenire e gli obiettivi e le modalità e il costo dell'intervento nonché gli elementi essenziali della valutazione preventiva della sostenibilità ambientale, della compatibilità paesaggistica e dei vincoli archeologici dell'intervento;
  • stima sommaria dei lavori da eseguire;
  • quadro economico preliminare;
  • cronoprogramma orientativo di tutte le attività, a partire dalla progettazione, fino al collaudo o certificato di regolare esecuzione.