L’approccio BIM di MasterSap

22/09/2016 6456
La metodologia di progettazione contemporanea ha subito e subirà delle grosse trasformazioni dovute alla diffusione di strumenti che stanno modificando nel profondo lo scambio di informazioni fra i differenti soggetti coinvolti nella realizzazione di un’opera.
 
Il tutto è iniziato con la nascita del Building Information Modeling, meglio noto come BIM. Si tratta di un approccio teorico della gestione di un processo che può essere implementato in diversi modi. Fra tutti quello attualmente più diffuso si basa sull’utilizzo del formato IFC quale standard di interoperabilità; ovvero tale formato permette lo scambio del progetto e di tutti i dati ad esso collegato fra i vari software che gestiscono l’intero iter progettuale, partendo dalla proposta progettuale, per passare al progetto definitivo, l’esecutivo, la gestione del cantiere, la gestione dei costi e non termina con la realizzazione dell’opera ma prosegue con la gestione e manutenzione nel tempo della stessa.
 
Anche MasterSap ha implementato negli anni questa filosofia; dapprima mediante l’interscambio dati tramite il formato CIS/2 (tipico per chi opera nel mondo della carpenteria metallica) e di recente con l’implementazione dell’IFC 2x3.
 
La nuova versione MasterSap 2017 è infatti in grado di interscambiare dati mediante questo formato, sia in input che in output.
La lettura dei modelli di input viene effettuata in un ambiente grafico che permette di osservare l’intero modello globale presente nel file IFC.
 
Esso può inglobare qualsiasi tipo di oggetto, sia esso architettonico, impiantistico o strutturale. Mediante degli appositi filtri è possibile attivare la visione puramente strutturale; in questo modo l’utente può in maniera del tutto rapida ed intuitiva avere la visione alternativa dell’intero progetto oppure dei soli elementi che verranno recepiti da MasterSap ai fini del calcolo strutturale. Dopo le opportune conferme dell’utente il modello strutturale verrà importato in MasterSap per le analisi e le verifiche del caso.
 
 
In modo del tutto simile avviene la creazione del modello IFC a partire da un qualunque progetto MasterSap; in questo caso viene messo a disposizione dell’utente un ambiente in cui viene visualizzato il modello globale creato con MasterSap e gli oggetti che sono effettivamente compatibili ed esportabili in IFC.
 
 
L’approccio BIM seguito da MasterSap non è una scatola nera che meramente legge o scrive un file IFC, bensì continuando a perseguire quanto finora fatto da AMV, il controllo di ciò che succede viene sempre lasciato all’utente finale, che è il vero gestore delle informazioni dell’intero processo. 
 

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