Interventi a contrasto del rischio idrogeologico: professionisti italiani a lezione da Italiasicura

06/09/2016 1904

A partire da giovedì 8 settembre prenderanno il via una serie di seminari dedicati (21 in totale) con regioni e tecnici della PA

Si parte giovedì 8 settembre da Milano, con la Regione Lombardia protagonista. Si tratta del primo di 21 seminari (con tappe lungo tutto lo Stivale) che la Struttura di Missione #italiasicura e le Regioni (con la partecipazione del Consiglio Nazionale dei Geologi, RPT e CNI) porteranno avanti insieme con l'obiettivo di coinvolgere i professionisti e i tecnici della PA per un approfondimento e un confronto sulle "Linee Guida per le attività di programmazione e progettazione degli interventi per il contrasto del rischio idrogeologico".

L'obiettivo dei seminari, quindi, è approfondire i temi delle progettazione degli interventi per il contrasto del rischio idrogeologico e aprire un confronto tra tecnici e Regioni sulle Linee guida.

Secondo il 'must' di Italiasicura, programmazione e progettazione degli interventi per il contrasto del rischio idrogeologico devono essere dettate da criteri di valutazione del rischio e della relativa gestione nel tempo, con interventi manutentivi sul territorio e le opere.

Le linee guida: specifiche e obiettivi
Le linee guida, presentate lo scorso giugno, servono a fornire indirizzi, senza imposizione di regole o prescrizioni specifiche, ai tecnici della PA e ai professionisti in materia di programmazione e progettazione degli interventi per la difesa del suolo.

Si articolano in schede sintetiche, relative alle tematiche che maggiormente incidono sull'efficacia degli interventi, ossia:

- valutazione del rischio, anche residuo, e definizione della relativa gestione;
- valutazione comparata delle diverse opzioni tecniche praticabili;
- coerenza con la pianificazione e programmazione vigenti;
- analisi sistemica con particolare riguardo ai fenomeni indotti ed alla verifica dell'intero ciclo di vita dell'opera;
- specifiche valutazioni di carattere idrologico, idraulico fluviale e geologico;
- effetti sulla morfodinamica fluviale e costiera, sull'ecosistema, sulla chimica delle acque e sugli aspetti sociali ed economici;
- considerazioni sulla resilienza dell'intervento, anche in relazione a scenari prevedibili indotti dal cambiamento climatico.
 
Le schede, a loro volta, sono strutturate in 6 sezioni:
1. Indice di rilevanza rispetto ai fenomeni alluvionali, geomorfologici di versante e marittimi/costieri
2. Inquadramento generale
3. Indicazioni
4. Riferimenti normativi specifici 
5. Rimandi ai contributi pervenuti
6. Riferimenti bibliografici e operativi specifici.