Anche per i Professionisti nuovi ammortizzatori sociali

13/09/2016 2373
Gli studi con più di cinque dipendenti devono iscriversi al Fondo di integrazione salariale (Fis): lo dispone una circolare dell'Inps. Per il pagamento dei contributi arretrati che vanno da gennaio a settembre c'è tempo fino al 16 dicembre
 
Il nuovo Fis (fondo di integrazione salariale) abbraccia anche gli studi professionali: la circolare 176/2016 dell'11 settembre dell'Inps, infatti, stabilisce che "tutti i datori di lavoro, anche non organizzati in forma di impresa", devono iscriversi al fondo. La disposizione è relativa agli studi con più di cinque dipendenti e mira a garantire una sorta di cassa integrazione agli stessi.
 
L'operatività è retroattiva, cioè è scattata dallo scorso 1 gennaio 2016: per il pagamento dei contributi arretrati che vanno da gennaio a settembre, specifica la circolare, c'è tempo fino al 16 dicembre. A livello normativo, il tutto è stato disposto dall'art.26, comma 7, del d.lgs 148/2015, recante le disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, scendo il quale appunto la disciplina del Fondo residuale deve essere adeguata alle disposizioni del d.lgs sopracitato.
 
C'è da sottolineare che rispetto all'ex Fondo residuale (terminato lo scorso 31 dicembre 2015) il Fis è stato esteso a tutti i datori di lavoro: si devono iscrivere quindi tutti quelli che non sono assoggettati alla disciplina della Cigo (cassa integrazione guadagni) e appartenenti a settori nell'ambito dei quali non sono stati stipulati accordi finalizzati all'attivazione di un Fondo di solidarietà bilaterale.

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