A Udine la prima Conferenza Nazionale su innovazione e nuovo mercato delle costruzioni

15/09/2016 5200
Conoscere le potenzialità delle costruzioni e valorizzare ciò che di innovativo oggi esiste è uno degli obiettivi della prima Construction Conference promossa da Civiltà di Cantiere e da ANCE Udine, dedicata al tema “GOVERNARE L’INNOVAZIONE NEL MERCATO CHE SI TRASFORMA” che si terrà il 23 e il 24 settembre prossimo al Teatro Giovanni di Udine.
 
Sono partner dell’iniziativa ANCE e il sistema di rappresentanza imprenditoriale che fa capo a Confindustria, così come gli Stati Generali delle Costruzioni del Friuli Venezia Giulia, ANAEPA/Confartigianato e una serie di aziende industriali nazionali e internazionali leader e protagoniste dell’innovazione nell’edilizia.
La Conferenza si articola in tre sessioni rispettivamente dedicate a “innovazione e trasformazione”, che sarà aperta dal rettore dell’Università di Udine Alberto Felice De Toni; “innovazione e costruzioni”, aperta dal Presidente dell’Ance Nazionale Claudio De Albertis e chiusa dalla Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani; “innovazione e sperimentazione”, introdotta dall’ Assessore alle Infrastrutture e al Territorio della Regione FVG, Mariagrazia Santoro e conclusa dall’onorevole Paolo Coppola, Consigliere Politico per l’Agenda Digitale del Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione.
 
“A Udine a settembre - dichiara Alfredo Martini, amministratore di Strategie & Comunicazione e ideatore del progetto Civiltà di Cantiere - inizieremo a delineare i contorni di quella che sarà l’era delle Costruzioni 4.0. Ovvero proveremo a rappresentare i nuovi confini di un mercato, quello dell’edilizia, che dal 2008 ha visto fortemente ridursi la dimensione quantitativa, con il crollo degli investimenti e una rilevante riconfigurazione dei segmenti della domanda e dell’offerta, alla ricerca di una nuova identità e di un nuovo equilibrio. Lo faremo disegnando i contesti che stanno caratterizzando la trasformazione e il cambiamento, tra cui le nuove frontiere della domanda abitativa, il ruolo della digitalizzazione, le potenzialità offerte da modelli e soluzioni a forte industrializzazione. Partiremo da qui per analizzarne gli effetti sulle costruzioni, anche con l’aiuto, tra gli altri, di Stefano Schiavon, docente dell’Università di Berkeley – California, Paolo Conti – Managing Director Accenture Digital, Antonio Bosio – Product and Solutions Director SAMSUNG ELECTRONICS, Marco Amoroso e Paolo Zilli, rispettivamente Lead Architect e Senior Associate dello Zaha Hadid Architects di Londra. Una serie di esperienze innovative consentiranno sabato mattina di calare la teoria nella concretezza delle opere realizzate. Lo faremo con alcuni dei più prestigiosi studi di architettura italiani e internazionali, evidenziando l’affermarsi di una nuova cultura del costruire. Ci ripromettiamo, infatti, di favorire una crescente consapevolezza (degli operatori della filiera delle costruzioni) che, rispetto al passato, il mercato ha mutato e allargato i propri confini, e che la sfida della competizione si vince in misura sempre maggiore mettendo in campo nuove e più forti competenze.”
 
Condivide i temi della Conferenza il presidente di Ance Claudio De Albertis che sottolinea come il sistema italiano delle costruzioni debba adeguarsi “di fronte alla crescente rilevanza assunta dal prodotto come parametro di riferimento del mercato. E dove sempre più spesso è l’innovazione a fare la differenza. L’innovazione come elemento strutturale del modo di stare sul mercato. Ingegnerizzazione di processo, forte strutturazione organizzativa, innesto progressivo di competenze finanziarie oltre che tecniche sono tutti fattori essenziali con cui fare i conti e con i quali misurarci quotidianamente. Soprattutto per quanto riguarda il mercato immobiliare garantire quel che si offre è oggi la chiave per essere competitivi. E' la qualità del prodotto a essere valutata su tutta la catena del valore, dall’advisoring alla progettazione, alla costruzione, fino alla manutenzione e alle relative garanzie. Totalmente diverso è un approccio che ha come riferimento la commessa invece del prodotto. In questo caso l’evoluzione e l’attenzione all’innovazione dipendono dalla capacità esterna di un committente dove l’impresa ha una funzione operativa e, di conseguenza, i suoi margini di crescita e di evoluzione risultano limitati. Qui un processo reale e ampio di crescita non può che partire dal pubblico e da una capacità di pianificare percorsi e processi strettamente collegati a una logica di politica industriale del settore.”
 
 “La scelta di tenere la Conferenza a Udine non è stata casuale” - spiega Roberto Contessi, Presidente di Ance Udine. “Il quarantennale del terremoto del 1976, i cui effetti drammatici si trovano a rivivere in questi giorni altre popolazioni italiane, costituisce per chi vive di edilizia un riferimento al terremoto economico e finanziario che continua a sconvolgere il mercato, e che ha portato a perdere oltre 700.000 posti di lavoro a livello nazionale e all’uscita dal mercato di decine di migliaia di imprese. Alla Conferenza interverranno manager, architetti e docenti universitari che racconteranno il nostro futuro alla luce dei profondi mutamenti che stanno caratterizzando la nostra vita, attraverso le nuove frontiere del digitale, dell’intelligenza artificiale, di nuovi modelli destinati a cambiare profondamente i processi produttivi e a imporre nuove competenze. Tutto ciò riguarderà sempre più anche il modo di costruire e la pianificazione e la gestione dei cantieri.”
La Conferenza si colloca altresì nell’ambito delle Giornate Nazionali della Formazione in Edilizia, previste dal Contratto nazionale collettivo del lavoro e promosse e organizzate dal Formedil, ente di coordinamento delle scuole del Sistema Bilaterale delle Costruzioni (SBC), che si aprono il 22 settembre presso il CEFS, l’ente scuola di Udine. Il pomeriggio del 23 settembre, alla luce della domanda di nuove competenze, la formazione sarà oggetto di un confronto con la partecipazione di Vladimir Nanut, Dean of MIB Trieste School of Management, dell’architetto Mario Panizza, Rettore di Roma Tre, di Massimo Calzoni, Presidente del Formedil , di Alessandro Genovesi, nuovo Segretario generale della Fillea CGIL, e di Anna Osello, Solutions Associate Professor Politecnico di Torino.
 
Per Massimo Calzoni l’inserimento della Conferenza all’interno delle Giornate nazionali della formazione costituisce la riprova della grande attenzione che il Sistema Bilaterale delle Costruzioni (SBC) presta al tema dell’innovazione. “Siamo di fronte a uno scenario nel quale lo spazio delle imprese tradizionali si restringe anche perché l'innovazione è in mano ai produttori, agli installatori e ai manutentori. Con la conseguenza che si deve guardare al cantiere e al suo funzionamento in modo nuovo, puntando su un nuovo sistema di relazioni industriali fondato sul principio di fare del lavoro e dell’impresa leve importanti, anche per un cambiamento profondo del Paese. E perché ciò avvenga dobbiamo far si che la Bilateralità, in quanto originale modello di partecipazione e sistema dinamico di regolazione del confronto, si concretizzi nella capacità di offrire a imprese e lavoratori una vasta gamma di servizi e prestazioni. E per farlo dobbiamo accettare la sfida del cambiamento e acquisire una sempre maggiore conoscenza di quel che di nuovo si va affermando anche nel nostro settore, per essere in grado di giocare da protagonisti la partita delle nuove competenze.”
 

Registrazione su www.constructionconference.it 

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