Gare di progettazione: i professionisti chiedono parametri obbligatori

21/09/2016 4601

Nell'ambito delle gare di progettazione del Nuovo Codice Appalti, i professionisti tecnici (RPT) chiedono il ritorno al vecchio regime dei parametri obbligatori e l'affidamento al vincitore dei successivi livelli di progettazione e direzione lavori

Ritorno al passato sulle gare di progettazione. E' quello che 'vogliono' i professionisti tecnici, che attraverso la RTP (intervenuta ieri in audizione in Commissione Ambiente della Camera e Lavori Pubblici del Senato) chiedono a gran voce il ripristino dei parametri obbligatori nelle gare di progettazione del Nuovo Codice degli Appalti. Anche l'OICE, peraltro, ha avanzato richieste analoghe.

Il tutto avviene dopo che il d.lgs 50/2016 e le linee guida, approvate in via definitiva, sui servizi di ingegneria e architettura dell'Anac hanno stabilito che l’uso dei parametri (DM 17 giugno 2016) per determinare il compenso da porre a base di gara non è obbligatorio.

Secondo la RPT:

  • urge tornare all'obbligo di rifarsi ai parametri nella determinazione dei compensi in modo da garantire la qualità della progettazione ed evitare che le Stazioni Appaltanti possano sottostimare il valore dell’incarico da affidare;
  • la corresponsione dei corrispettivi relativi allo svolgimento della progettazione e delle attività tecnico-amministrative ad essa connesse non deve essere subordinata all’ottenimento del finanziamento.

Idee e progettazione
La normativa, secondo RPT, deve imporre la scelta, in ogni caso, del concorso di progettazione o di idee ed eliminare possibilità che le SA ricorrano a professionalità interne per la progettazione di lavori di particolare rilevanza sotto il profilo architettonico, ambientale, paesaggistico, agronomico e forestale, storico-artistico, conservativo e tecnologico.

I progetti redatti all'interno degli uffici tecnici interni alle SA, quindi, devono portare la firma di un professionista iscritto all'albo e non solo abilitato alla professione. Serve, inoltre, il divieto di affidare il collaudo agli stessi dipendenti della SA.

Inoltre, per i professionisti tecnici il vincitore del concorso di progettazione deve avere la precedenza nell'affidamento di successivi livelli di progettazione e direzione lavori.

Procedure nelle gare
La proposta di modifica gira intorno all'affidamento, per incarichi di progettazione di importo fino a 100 mila euro, tramite procedura negoziata previa consultazione di almeno quindici (non cinque) operatori e che oltre i 100mila euro si usi la procedura aperta.

Inoltre si chiede, in merito ai corrispettivi delle società di ingegneria, l'applicazione del contributo integrativo del 4% da versare alle Casse di previdenza di categoria di ciascun professionista firmatario del progetto o responsabile della prestazione professionale.