Dissesto idrogeologico: la lista della spesa di Anbi è di 3.581 interventi

23/09/2016 1310

L'Associazione dei consorzi di bonifica ha presentato il report annuale con la lista dettagliata dei progetti per opere su corsi d'acqua e bacini idrici per un totale di 8 miliardi di euro

La lista della spesa è pronta. In totale, 3.581 interventi per 8 miliardi complessivi. L'ha preparata, come di consueto, l'Anbi (Associazione dei consorzi di bonifica), che nel suo piano di manutenzione del territorio ha inserito l'elenco delle opere pronte al cantiere, corredate da progetti definitivi ed esecutivi, in grado di mobilitare più di 50 mila posti di lavoro.

I lavori comprendono l'adeguamento e la ristrutturazione dei corsi d'acqua, anche con interventi di ingegneria naturalistica, adeguamento alla rete di bonifica e realizzazione dei canali scolmatori, di interventi di manutenzione sul reticolo idraulico a difesa dei centri abitati, di realizzazione di opere per la laminazione delle piene, di lavori di stabilizzazione delle pendici collinari e montane. Questi interventi sono tutti volti a diminuire il rischio idraulico, insieme alla costante azione di manutenzione ordinaria svolta dai consorzi.

L'Anbi ha sottolineato l'importanza di contrastare il dissesto idrogeologico, che costa all'Italia 2 miliardi e mezzo ogni anno. Il Minambiente ha stimato che il 9.8% del territorio nazionale è costituito da aree ad elevata criticità idrogeologica. Ne sono coinvolti l'82% dei comuni italiani, con 6.250 scuole e 550 strutture sanitarie a rischio.

A livello di importi, è il Veneto la regione che ha maggior bisogno di interventi di bonifica con 1.8 miliardi di euro. Segue il Piemonte con 1 miliardo, poi l'Emilia Romagna con 976 milioni e il Lazio con 708 milioni. "Se ragioniamo dal punto di vista economico si comprende anche meglio come sia necessario un cambio di passo - sottolinea il presidente di Anbi, Francesco Vincenzi - ma occorre fare presto, per mettere in campo tutti gli strumenti ed i progetti che abbiamo per la sicurezza del paese. Prima iniziamo con gli interventi strutturali e prima finiamo di spendere soldi solo per ripristinare i danni".