De Albertis: contratto di cantiere e normativa di accesso alla professione

27/09/2016 2111

In un intervista al Corriere della Sera, il presidente di ANCE individua nel contrato di cantiere, da adottare entro natale, lo strumento giusto per sfidare la crisi e l'evasione contributiva in edilizia. Necessaria anche una normativa per la riqualificazione delle imprese

Subito il contratto di cantiere. La ripartenza, secondo Claudio De Albertis, passa da qui. Il presidente dei Costruttori, in un'interessante intervista rilasciata al Corsera, ha spinto sull'importanza di combattere l'evasione contributiva in edilizia e la necessità di una riqualificazione, vera, del mondo imprenditoriale nel settore delle costruzioni.

"Il contratto di cantiere è uno strumento importante, già condiviso dai sindacati - ha detto De Albertis - e come minimo è utile a tagliare l'evasione contributiva che oggi trova ampio spazio nella zona grigia fatta di contratti diversi da quelli dell'edilizia ai quali certe imprese ricorrono perché sono meno onerosi da un punto di vista contributivo".

Questo, ovviamente, crea concorrenza sleale andando a danneggiare chi rispetta le regole. I sindacati hanno già mostrato piena sintonia sul contratto di cantiere, adesso la palla passa agli imprenditori. "Il settore dell'edilizia si trova in un momento disperato, senza lavoro, con la concorrenza scatenata: o ci salviamo tutti o scompariamo tutti. E questo strumento contrattuale consente un grande passo avanti", è il monito del presidente di ANCE.

Oltre al contratto di cantiere, De Albertis batte forte sulla qualificazione professionale dei costruttori. Il problema è che oggi "basta aprire una partita Iva e poi ci si può dichiarare imprenditore edile. Costruire, invece, è un mestiere complicato e delicato, è necessario quindi che l'imprenditore che agisce in questo ambito dimostri di avere un minimo di consistenza patrimoniale, un minimo di struttura e che lui e i suoi dirigenti seguano anche corsi di formazione e aggiornamento". Di fatto, De Albertis chiede una vera e propria "normativa rigorosa di accesso alla professione".

Le parole, ora, si spera lascino spazio ai fatti. "Credo che entro Natale ce la faremo", è ottimista su entrambi i fronti De Albertis.