Decreto Terremoto, oggi ok in Cdm: fondo di garanzie per PMI e micro imprese

04/10/2016 3321

Parte la ricostruzione del commissario Errani: previsti finanziamenti agevolati per le imprese, 30 milioni di contributi a fondo perduto e nuovi regolamenti per assicurare legalità negli appalti

Sarà varato nel tardo pomeriggio di oggi, in Consiglio dei Ministri, il decreto Terremoto. Al suo interno, tutte le definizioni della struttura per la ricostruzione delle zone colpite dal sisma del 24 agosto, con delimitazione dei compiti, personale e poteri assegnati al commissario straordinario Vasco Errani.
In particolare, il decreto prevederà:

aiuti finanziari di diverso tipo per la ricostruzione pubblica e privata: finanziamenti agevolati, contributi, erogazioni;
• assicurazione di una maggior legalità nell'assegnazione degli appalti pubblici;
• primi aiuti per le attività economiche.

Dopo settimane di lavoro e revisione finale del MEF, dovrebbero essere confermati i 30 milioni concessi a titolo di contributo a fondo perduto dall'Inail, ritagliati dal budget di 230 milioni stanziato per il prossimo bando ISI di promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il contributo viene concesso "per consentire la ripresa e lo sviluppo delle attività economiche in condizioni di sicurezza per i lavoratori nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria". Le risorse saranno conferite a una contabilità speciale e ripartite su base regionale, prima dell'assegnazione finale con criteri ancora da definire.
Tra le misure rivolte direttamente alle impresa, trovano spazio il fondo di garanzia per le micro imprese e le PMI: si tratta di un accesso gratuito, per tre anni, per un importo massimo di 2.5 milioni di euro a singola impresa, con copertura dell'80% su interventi di garanzia diretta e del 90% su interventi di contro-garanzia.
Tutte le imprese che, invece, vorranno lavorare alla ricostruzione dovranno aderire alle liste di merito, un elenco controllato e approvato dalla Prefettura competente. Sarà lo stesso Errani a stabilire sia i requisiti di affidabilità tecnica per l'iscrizione nelle liste, sia le tipologie di attività economiche per le quali si potrà chiedere l'iscrizione. Qualsiasi impresa non in regola con il fisco o con il versamento contributivo non è ammessa.