Scia 2, tutti i dubbi dei tecnici: non c'è coordinamento con la normativa vigente

04/10/2016 3102

Per i professionisti tecnici (RPT) la norma di accatastamento ai comuni contenuta nel Decreto Scia 2 è inapplicabile

Troppe criticità, soprattutto causate da una mancanza di coordinamento di fondo con la normativa vigente. E' la conclusione a cui sono arrivati i professionisti tecnici (RPT) nel commento al Decreto Scia 2 in un'audizione alla Camera.

Dopo aver espresso piena condivisione degli obiettivi di semplificazione delle procedure in ambito edilizio, sono state segnalate svariate criticità, tra le quali:

  • necessità di distinguere correttamente tra abusi edilizi veri e propri e varianti non essenziali in termine di superficie e volume e quindi irrilevanti ai fini urbanistico-edilizi;
  • fascicolo del fabbricato: senza, sarà molto difficile effettuare analisi diffuse sulla situazione strutturale degli immobili esistenti;
  • inapplicabilità della norma che pone in capo ai comuni l'espletamento delle pratiche catastali a causa delle procedure troppo onerose e complesse. E' necessario che le amministrazioni svolgano una mera funzione di controllo;
  • la semplificazione degli interventi di bonifica è rivolto solo ai grandi siti, con esclusione di quelli ordinari;
  • palese contraddizione in tema di "manutenzione ordinaria" introdotta dal decreto Sblocca Italia: si comprendono gli interventi di frazionamento e accorpamento ma non è prevista alcuna semplificazione delle procedure di modifica ai prospetti.