La normativa sulla sicurezza al vaglio degli ingegneri

08/10/2016 5097

La normativa sulla sicurezza al vaglio degli ingegneri
Se ne è discusso in occasione della “Quarta Giornata Nazionale della Sicurezza”, organizzata dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e da Confindustria.

“Questo convegno rappresenta una tappa importante della collaborazione con Confindustria. Imprenditori e professionisti, in particolare gli ingegneri, hanno interessi comuni e sono impegnati nella ricerca di soluzioni condivise rispetto alle problematiche che ci vedono coinvolti”. Con queste parole Armando Zambrano, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ha dato avvio alla “Quarta Giornata Nazionale della Sicurezza”, l’evento del CNI diventato ormai un appuntamento fisso.

“Sono diversi – ha aggiunto Zambrano – i fronti nei quali siamo impegnati. Prossimamente avremo un incontro col Ministro del MISE Calenda, per discutere il tema non più procrastinabile del basso livello di retribuzione degli ingegneri italiani. Su un’altra questione fondamentale per il Paese, l’Ilva, abbiamo avuto il coraggio di avviare un percorso che dia avvio all’esame delle possibili proposte in campo e che culminerà lunedì prossimo con un convegno in programma a Taranto”.

“La giornata ha offerto numerosi spunti di discussione – ha dichiarato Gaetano Fede, Consigliere del CNI e responsabile Sicurezza -. In particolare sono emerse tutte le sfaccettature del concetto di ‘colpa’ in rapporto all'inosservanza di leggi, regolamenti, ordini e discipline. Inoltre sono stati offerte agli uditori ulteriori riflessioni su scelte normative di sistema e recenti orientamenti giurisprudenziali. Altro punto interessante è stato quello relativo alle modalità per la definizione della necessità di assoggettare i luoghi di lavoro alle ‘verifiche di vulnerabilità’ in rapporto al concetto di stabilità e solidità introdotti dal TUSL Insomma, una giornata di lavori di grande interesse che sancisce una fattiva collaborazione con Confindustria che, nel prossimo futuro, si svilupperà attraverso ulteriori iniziative”.

I lavori del convegno sono stati coordinati da Gaetano Fede e sono stati alimentati da una serie di interessanti interventi. Fabio Pontrandolfi (Confindustria),dopo aver portato i saluti dell’istituzione di cui fa parte, si è soffermato sulla semplificazione in materia di sicurezza e salute e le possibili misure da adottare. Franco Baretich (Ordine Ingegneri Milano) ha ripreso il tema della semplificazione del quadro regolatorio in rapporto alla normativa tecnico-giuridica.

La formazione, invece, è stato l’oggetto della relazione di Antonio Leonardi (Coordinamento Tecnici delle Regioni e componente GdL Sicurezza del CNI) che ha illustrato il suo ruolo strategico sia in relazione al miglioramento della qualità che della semplificazione normativa. Antonio Matonti (Confindustria) ha sottolineato l’importanza del controllo collettivo sull’efficace attuazione dei modelli organizzativi in tema di sicurezza, mentre Tommaso De Nicola (INAIL) ha illustrato gli investimenti e i sistemi premianti come sostegno di INAIL alla sicurezza del lavoro.

A seguire Marcello Grosso ha presentato un case stydy dell’azienda Terna sull’applicazione ad una grande azienda di un sistema di gestione della sicurezza sul lavoro.

La sessione mattutina è stata chiusa da un interessante intervento di Francesco Paolo Sisto (Commissione Affari Costituzionali Camera dei Deputati) che ha trattato il tema del ruolo centrale del concetto di colpa nelle sue varie declinazioni (negligenza, imprudenza, imperizia, inosservanza di leggi, regolamenti, ordini e discipline) e gli orientamenti
giurisprudenziali.

Nel pomeriggio la giornalista del Tg2 Maria Concetta Mattei ha condotto la tavola rotonda avente per titolo “La cultura della prevenzione tra gestione della sicurezza, organizzazione, comportamenti sicuri e sfere di competenza” che ha vissuto, in particolare, due momenti. Nel primo ciascun relatore ha sottoposto alla platea problematiche ed elementi critici, sulla base delle singole esperienze e punti di vista. Quindi è stata la volta delle proposte concrete. Oltre a Fabio Pontremoli, Antonio Leonardi e all’On.Francesco Paolo Sisto, già presenti la mattina, hanno partecipato: Cosimo Pulito (Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco), Stefano Bergagnin (Componente Gdl Sicurezza del CNI), Ester Rotoli (INAIL), Giuseppe Piegari (Ispettorato Nazionale del Lavoro), Maria Giuseppina Lecce (Ministero della Salute) e Antonio Giangregorio (Organizzazione Internazionale del Lavoro).

Il Magazine

Sfoglia l'ultimo numero della rivista Ingenio

Newsletter Ingeio

Seguici su