Il SAIE diventa Biennale: buona l'edizione 2016, si torna nel 2018, ma ...

Dopo tanto tempo di attesa finalmente il  SAIE annuncia la biennalizzazione del Salone, con prossimo appuntamento a ottobre 2018. Era una decisione che girava nell'aria soprattutto quando nel 2015 la decisione era già stata presa da MADE EXPO.

Un primo commento sulla biennalizzazione

Un primo tassello quindi per mettere ordine al settore fieristico è stato compiuto: MADE EXPO negli anni dispari, SAIE negli anni pari. Ora ci sono altre cose da mettere però a posto. Innanzitutto le specializzazioni: la scelta di questi anni di MADE EXPO di entrare nella parte cantiere e la nascita di SAIE 3 ha difatto creato un sovrapposizione non solo di date ma anche tematica. Con le reciproche biennalizzazioni si è risolto il problema della sovrapposizione temporale, ora occorrebbe farlo dal punto di vista tematico.

Il nostro Paese, e in particolare Milano, si presterebbe a poter ospitare la fiera internazionale dell'architettura e del design, e quindi delle finiture, dell'involucro, la pianificazione urbana, urbanistica e territoriale. La contaminazione con il cantiere però finisce per indebolire questo messaggio e questo ruolo, e la leadership internazionale non si è ancora vista. Così vale al contrario per il SAIE. La contaminazione con le finiture di SAIE 3, con gli installatori di All DIgital rendono la manifestazione forse non definite, mentre risultano molto più integrate H2O e Expo Tunnel.

Si dovrebbe forse prendere ad esempio dal trinomio Cersaie - Marmomacc e Tecnargilla: tre saloni che non si fanno concorrenza ma incidono per diversi ambiti sulla stessa filiera e i diversi target che li compongono. Se Samoter sopravviverà, anche grazie alla azzecccata coopresenza con il salone dei mezzi pesanti, le tre grandi fiere dovrebbero incontrarsi per ridisegnare dal punto di vista dei temi il loro futuro e quindi avere più forza per contrapporsi alle corazzate tedesche.

Un primo commento sul SAIE di quest'anno

In alcuni casi l'umiltà è una grande dote. Con l'edizione di quest'anno probabilmente si era capito che non potevano esserci il numero di aziende precrisi, e che molte azieende avrebbero chiesto spazi ridotti rispetto al passato con il pericolo quindi di non avere oggetti concreti da toccare in fiera: razionalizzazione degli spazi, aree con moke up al centro dei padiglioni, piccole zone di relazione e formazione tra gli stand ... queste sono alcune delle scelte fatte che hanno contribuito a rendere positiva questa manifestazione. Molto positiva anche la collaborazione con alcune componenti del mondo industriale: la FABBRICA DELLE IDEE di FEDERBETON è stata un luogo di incontro di grandissima forza, con la presenza di tutti i più importanti personaggi dell'edilizia. Molto attiva l'area di ANDIL, interessanti i programmi di AIST ed ISI ... insomma un'edizione viva e interessante. Un applauso alla neo manager di manifestazione Antonella Grossi

La novità al SAIE di quest'anno

Se la più grande novità del SAIE 2015 era stata la fabbrica delle idee, quest'anno lo è stata l'evento "IL BIM E' ROCK". 17 interventi da 8 minuti ad alto tasso emozionale, intervallati da brani rock scelti dai relatori. Una formula che ha affascinato il pubblico di SAIE fino a riempire un'area con oltre 300 persone incuriosite e interessate. Un evento in cui i pubblico poteva votare in diretta e che probabilmente farà da scuola per prossimi evenit fieristici.