Bando per progetti su Agenda Digitale e Industria Sostenibile: le info per presentare le domande

Sarà possibile presentare le domande di agevolazione a partire dal 13 dicembre 2016 e solo per via telematica.
 
Con decreto direttoriale 11 ottobre 2016, protocollo n. 000572, il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito la data di presentazione delle domande di agevolazione a valere sull’intervento Agenda digitale o a valere sull’intervento Industria sostenibile (PON I&C 2014-2020), nonché la documentazione da presentare.
 
Il provvedimento, inoltre, stabilisce le modalità di determinazione e rendicontazione dei costi ammissibili, fissa i punteggi minimi e massimi relativi ai criteri di valutazione e il punteggio minimo complessivo per l’ammissibilità delle proposte progettuali e specifica gli eventuali ulteriori elementi utili a definire la corretta attuazione dell’intervento agevolativo.
 
Le domande di agevolazione a valere sull’intervento Agenda digitale o sull’intervento Industria sostenibile devono essere redatte e presentate in via esclusivamente telematica dalle ore 10.00 alle ore 19.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal 13 dicembre 2016, pena l’invalidità e l’irricevibilità, utilizzando una delle due procedure disponibili (a seconda dell’agevolazione richiesta) sul sito internet del Soggetto gestore https://fondocrescitasostenibile.mcc.it.
 
Le attività inerenti la predisposizione della domanda di agevolazione e della documentazione da allegare alla stessa possono essere svolte dai soggetti proponenti anche prima dell’apertura del termine di presentazione delle domande. A tal fine la procedura di compilazione guidata sarà resa disponibile sul sito internet del Soggetto gestore a partire dal 29 novembre 2016.
 
Per poter accedere alle agevolazioni finanziarie previste dal decreto, i soggetti proponenti devono allegare alla domanda i seguenti documenti:
  • nel caso in cui il progetto di ricerca e sviluppo sia proposto da un unico soggetto:
 
    • domanda di agevolazione;
    • scheda tecnica;
    • piano di sviluppo;
    • dichiarazione sostitutiva d’atto notorio concernente i dati contabili utili per il calcolo della solidità economico-finanziaria del soggetto proponente;
  • nel caso in cui il progetto di ricerca e sviluppo sia proposto congiuntamente da più soggetti:
 
    • domanda di agevolazione, sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto capofila o da un suo procuratore speciale;
    • piano di sviluppo;
    • scheda tecnica, una per ciascuno dei soggetti proponenti;
    • dichiarazione sostitutiva d’atto notorio, una per ciascuno dei soggetti proponenti, concernente i dati contabili utili per il calcolo della solidità economico-finanziaria;
    • dichiarazione sostitutiva d’atto notorio, una per ciascuno dei soggetti proponenti, relativa ai requisiti di accesso previsti dalla normativa;
    • copia del contratto di rete o di un’altra tipologia di contratto volta a definire una collaborazione, stabile e coerente tra tutti i soggetti proponenti;
    • nel caso di spin-off, dichiarazione sostitutiva d’atto notorio, sottoscritta dall’organismo di ricerca che ne detiene almeno il trenta per cento del capitale sociale e da ciascuno degli altri soci diversi dalle persone fisiche, a titolo di piena condivisione tecnica, economica e finanziaria del progetto proposto.
Inoltre, il decreto stabilisce:
  • la modalità istruttoria dell’ente gestore;
  • i punteggi minimi e massimi relativi ai criteri di valutazione e il punteggio minimo complessivo per l’ammissibilità delle proposte progettuali;
  • le modalità di determinazione e rendicontazione dei costi ammissibili;
  • gli eventuali ulteriori elementi utili a definire la corretta attuazione dell’intervento agevolativo;
  • le modalità di verifica, ispezione e controllo.
Le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario e riguardano:
  1. il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono escluse le spese del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;
  2. gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui il periodo di utilizzo per il progetto degli strumenti e delle attrezzature sia inferiore all’intera vita utile del bene, sono ammissibili solo le quote di ammortamento fiscali ordinarie relative al periodo di svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui gli strumenti e le attrezzature, o parte di essi, per caratteristiche d’uso siano caratterizzati da una vita utile pari o inferiore alla durata del progetto, i relativi costi possono essere interamente rendicontati, previa attestazione del responsabile tecnico del progetto e positiva valutazione del Soggetto gestore;
  3. i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  4. le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del venticinque per cento dei costi diretti ammissibili del progetto;
  5. i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.
La chiusura dello sportello per la presentazione delle domande, sarà stabilita con provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sul sito internet del Ministero.