Ecobonus, ristrutturazioni, Sismabonus: la bozza della Legge di Bilancio 2017

26/10/2016 8955

Dopo il documento inviato all'Unione europea, ecco la bozza della Finanziaria 2017 che, all'art.2, stabilisce nuove regole e diverse proroghe di agevolazioni già esistenti: previsti anche incentivi pluriennali per i condomìni e crescenti in modo proporzionale al miglioramento energetico o della sicurezza statica

LEGGE DI BILANCIO 2017: SCARICA LA BOZZA

Bonus ristrutturazioni, bonus mobili, ecobonus e sismabonus: sono questi, i 4 pilastri dell’edilizia contenuti nella Legge di Bilancio 2017, la cui bozza ufficiale prevede, al Capo I art.2, Interventi fiscali per la crescita - Detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia, riqualificazione antisismica, riqualificazione energetica e acquisto mobili e credito di imposta strutture ricettive, tutte le misure inerenti all'edilizia.

La nuova “Stabilità” era stata recentemente presentata all’Unione europea, e dovrà essere approvata in via definitiva dal Parlamento entro il 31/12/2016: il documento integrale della Manovra contiene infatti le indicazioni e le proroghe per le detrazioni fiscali 2017 sui temi sopra-indicati: a pag.45 vengono specificate tutte le detrazioni fiscali, a pag. 54 quelle per gli impianti fotovoltaici.

Sembra ormai certa, inoltre, anche la proroga degli incentivi fiscali per gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica: l’intenzione del Governo è di prorogare per un altro anno gli incentivi per la riqualificazione delle singole unità immobiliari e di cinque anni i bonus per i condomìni e le detrazioni per gli interventi di messa in sicurezza antisismica. Anche le percentuali di detrazione dovrebbero essere variabili in base agli interventi. Vediamo le parti più importanti

Detrazioni fiscali edilizia
Riguardano interventi di ristrutturazione edilizia, riqualificazione antisismica, riqualificazione energetica e bonus mobili, credito di imposta per strutture ricettizie. 

Ristrutturazioni: proroga a tutto il 2017 per la detrazione al 50% sulle ristrutturazioni edilizie di singole unità immobiliari. I meccanismi, anche qui, sono confermati: il tetto di spesa è fissato a 96mila euro e il rimborso in dieci rare annuali di pari importo. 
Gli interventi incentivabili comprendono: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, interventi su immobili danneggiati da calamità naturali, acquisto e costruzione di box e posti auto, eliminazione delle barriere architettoniche, interventi per la prevenzione degli illeciti, cablatura e riduzione dell’inquinamento acustico, acquisto e installazione di impianti fotovoltaici, bonifica dall’amianto, interventi anti infortunio, acquisto di immobili ristrutturati.
 
Ecobonus: la detrazione del 65% viene prorogata per un anno con un periodo di detrazione decennale e viene esteso anche alle strutture alberghiere. Inoltre se l’intervento di riqualificazione energetica riguarda l’intero involucro dell’edificio l’incentivo è stabilizzato per tre (o cinque anni) ed è rafforzato come segue:
  • ecobonus 70% per gli interventi che hanno un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio;
  • ecobonus 75% per gli interventi di miglioramento della prestazione invernale ed estiva dell’edificio con un tetto di spesa di 40.000 euro per appartamento.
Sismabonus: il Ddl di bilancio stabilizza per il quinquennio 2017-2021, il cosiddetto sismabonus ossia la detrazione Irpef per le spese sostenute per l’adeguamento degli immobili in zone a pericolosità sismica che salirà dal 50 all’80% (85% per i condomini) in base alla riduzione della classe di rischio dell’edificio.
 
L’incentivo è rivolto alle abitazioni (anche seconde case) e alla attività produttive in zona sismica 1 e 2 (ad alta pericolosità) e anche in zona 3 (rischio moderato).
Le spese detraibili sono riconosciute entro il limite massimo di spesa di 96.000 euro e possono includere anche quelle per la classificazione e verifica sismica.
 
Come detto sopra il sismabonus prevede incentivi  a crescere in funzione dell’entità degli interventi:
  • sismabonus 70% per interventi che migliorano la sicurezza antisismica dell’edificio di una classe di rischio;
  • sismabonus 80% per interventi che migliorano la sicurezza antisismica dell’edificio di due classi di rischio.
Se gli interventi riguardano l’intero condominio la detrazione sale da 70% a 75% e da 80% a 85% in funzione dell’entità di miglioramento della classe di rischio.
La grande novità della prossima Finanziaria, inoltre, è che gli sconti verranno spalmati non su 10 anni, come prima, ma su 5.

Cessione del Credito fiscale
Sia in relazione all’ecobonus sia al sismabonus viene introdotta la possibilità di cedere il credito fiscale maturato a tutti i potenziali beneficiari, intesi non più solo come imprese che effettuano i lavori, ma anche a soggetti terzi, escluse le banche. Si tratta di una misura per agevolare ulteriormente i contribuenti che rientrano nella “no tax area” o che non hanno disponibilità immediata delle risorse per gli interventi e per superare le criticità riscontrate in questi anni per l’attuazione degli interventi nei condomini. 

Detrazioni e incentivi per energie sostenibili e fotovoltaico
La novità principale è che gli impianti alimentati da biomasse, biogas e bioliquidi sostenibili che producono energia elettrica potranno beneficiare di un incentivo sull’energia prodotta pari all’80% di quello riconosciuto agli impianti di nuova costruzione e di pari potenza fino al 31 dicembre 2020. L’incentivo sarà distribuito dal GSE dopo la decisione della Commissione Europea in materia di aiuti di Stato.
Inoltre è prevista la proroga al 31 dicembre 2017 delle detrazioni fiscali del 50% per l’installazione di impianti fotovoltaici al servizio di edifici e saranno introdotte semplificazioni procedimentali per l’autorizzazione degli stessi impianti.
Sono stati definiti, infine, gli incentivi per la realizzazione di nuovi impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico, per una potenza di circa 1300 MW. 

Bonus ristrutturazioni 2017: le specifiche e i beneficiari
Come già segnalato, i contribuenti che effettuano lavori di ristrutturazione edilizia potranno contare su una detrazione pari al 50% delle spese sostenute, in dieci rate annuali, sino ad una soglia massima di 96mila euro.
Accedono al beneficio:

  • i proprietari dell’immobile su cui sono effettuati gli interventi;
  • i conduttori dell’immobile;
  • i nudi proprietari;
  • gli usufruttuari;
  • i comodatari;
  • i familiari conviventi (a condizione che sostengano le spese e risultino intestatari di bonifici e fatture).

Le categorie sopra elencate potranno avere accesso all’agevolazione fiscale sulle seguenti tipologie di interventi:

  • le spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo e per i lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze,
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali
  • lavori necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi,
  • costi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi;
  • spese sostenute per la bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici, ma non l’acquisto, anche a fini sostitutivi, di apparecchiature o elettrodomestici dotati di meccanismi di sicurezza;
  • costi di riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili, l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti, il montaggio di vetri anti-infortunio, l’installazione del corrimano;
  • spese relative all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;
  • spese relative alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico, al conseguimento di risparmi energetici, all’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici, all’esecuzione di opere interne.