Compensi professionali: dalla Consulta Reg. Lombarda Architetti nuove LG per i pareri di congruità

09/11/2016 5959
Grazie al lavoro della Consulta Regionale Lombarda degli Architetti P.P.C. un nuovo documento a disposizione degli Ordini per districarsi tra le difficoltà interpretative su “se e come” le Commissioni Parcelle potevano esprimersi, qualora richiesto, in merito ai corrispettivi per le prestazioni professionali.
 
Il Gruppo di Lavoro “Professione, Contratti e Compensi” della Consulta Regionale Lombarda degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, ha ritenuto utile poter fornire agli Ordini Lombardi, uno strumento condiviso che permettesse di uniformare terminologia e procedure delle Commissioni Parcelle, anche a supporto degli Architetti o dei Committenti che necessitano di richiedere parere di congruità sui corrispettivi professionali.

La legge n. 27 del 24 marzo 2012, con cui il legislatore ha fortemente posto l’accento sull’abolizione delle tariffe professionali, e l’introduzione del D.M. 140/2012 e del D.M. 143/2013 e s.m.i, hanno creato difficoltà interpretative su “se e come” le Commissioni Parcelle potevano esprimersi, qualora richiesto, in merito ai corrispettivi per le prestazioni professionali.
Le circolari del CNAPPC e le sentenze sul tema hanno contribuito solo in parte a chiarire gli aspetti interpretativi e legali, lasciando ai singoli Ordini Provinciali l’onere di capire come affrontare le molteplici questioni che il periodo di transizione tra un regime tariffario “di salvaguardia” e un sistema di “libero mercato” inevitabilmente presenta.
Nella stesura delle Linee Guida sono stati affrontati molteplici aspetti; oltre alle già citate terminologia e procedura di trattazione delle richieste, si è posta particolare attenzione all’individuazione dei criteri di valutazione delle prestazioni professionali, soprattutto in riferimento alla data in cui è stato espletato e si è concluso l’incarico.
Sono stati inoltre forniti degli elenchi dei documenti minimi necessari per la valutazione delle pratiche, per l’accoglimento o il rigetto d’ufficio delle stesse. A chiusura del documento sono inseriti dei moduli e degli allegati a beneficio sia della Commissione Parcelle che del Richiedente (divisi per casistiche) necessari all’istruttoria della pratica.
Il testo delle Linee Guida, così come i moduli allegati, laddove non vi sia conflitto con le procedure, con la terminologia e con i criteri di valutazione concordati, lascia ai singoli Ordini Provinciali la possibilità di adeguare alcune parti alle proprie esigenze organizzative e alle risorse disponibili, oltre che di essere implementato con maggior dettaglio o disposizioni restrittive che si ritengano utili per una migliore tutela dell’Ordine stesso e del Richiedente.