Partite Iva: tutte le novità previste nel 2017

11/11/2016 10861

Spariscono gli studi di settore per chi utilizza la fatturazione elettronica, via l’Irap per i piccoli professionisti, scende l’aliquota unica sul reddito di imprese e professionisti, cessano le partite Iva inattive da tre anni. Le modifiche saranno ratificate dalla Manovra 2017

Teoricamente, si tratta di una semplificazione e riduzione degli adempimenti fiscali per tutti i possessori di partita Iva, anche se poi, per quel che riguarda la ‘storiella’ (o storiaccia??) degli adempimenti trimestrali sulle fatture, sembrerebbe quasi il contrario.

In ogni caso, scandagliando il testo del DDL Bilancio 2017 che porterà a regime il DL Fiscale 193/2016 (cd. Collegato Fiscale), le novità per autonomi e professionisti sono diverse. Vediamole in pillole:

 

  • abolizione degli studi di settore per i professionisti e per tutti i contribuenti che utilizzeranno la fatturazione elettronica;
  • abolizione dell’Irap 2017 per i professionisti, studi professionali e imprenditori senza dipendenti o con un solo dipendente di mansioni esecutive;
  • istituzione dell’aliquota unica sul reddito di impresa di società, ditte individuali, professionisti e autonomi uguale per tutti;
  • cessazione delle partite Iva dormienti ossia quelle inattive da almeno 3 anni: si riceverà avviso di notifica di cessazione attività senza dover pagare nulla;
  • aiuti a giovani imprenditori: previsti incentivi ai giovani professionisti e imprenditori Under 35 (finanziamenti a tasso zero) che vogliono aprire un'attività attraverso il progetto Invitalia;
  • introduzione del regime di cassa per artigiani e commercianti che operano in contabilità semplificata;
  • abbassamento dell'aliquota INPS per i lavoratori autonomi NON ISCRITTI ad una cassa professionale;
  • previste maggiori garanzie in caso di malattia e il passaggio alla gestione ordinaria INPS per chi ha un contratto co.co.pro;
  • previste numerose semplificazioni per chi opta per la fattura elettronica in maniera 'totale', tra le quali: abolizione dello spesometro; esonero dalla comunicazione black list, dalla comunicazione degli acquisti effettuati da operatori di San Marino, dall'obbligo di registrazione delle fatture emesse e degli acquisti effettuati; rimborsi IVA più veloci (entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione).