Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni: bocciatura dei geologi

15/11/2016 7002
Mentre la Conferenza Unificata rimanda l’Intesa sul decreto del MIT sull’aggiornamento delle NTC, il Consiglio Nazionale dei Geologi in Parlamento le descrive inidonee alla corretta prevenzione e a messa in sicurezza del territorio nazionale.
 
Ahi ahi, queste norme tecniche per le costruzioni non solo non s’hanno da fare, nella loro nuova versione, ma non piacciono nemmeno
 
Le nuove NTC, che si attendono ormai da mesi (e da mesi si parla di ‘giorni’ per la loro uscita) sono state ancora rinviate dalla Conferenza Unificata del 10 novembre, che ha ‘posticipato’ l’Intesa sullo schema di decreto del MIT, e hanno ricevuto una sonora bocciatura in Parlamento.
 
Il Consiglio Nazionale dei Geologi, infatti, per bocca della deputata del M5S Claudia Mannino, durante una recente interrogazione parlamentare le ha descritte come strumento non idoneo “per la prevenzione e la messa in sicurezza del già fragile territorio nazionale.
 
Pare, infatti, che il Consiglio Nazionale dei Geologi e la Comunità scientifica geologica italiana a ottobre avrebbero rilevato una contrapposizione tra le nuove NTC e la volontà del Governo di mettere in campo piani per la messa in sicurezza del territorio.
 
Secondo il CNG, nelle nuove NTC italiane non si tiene conto, differentemente da quanto accade all’estero, del modello geologico, geologico stratigrafico e sismostratigrafico. Nel testo, cioè, la fase di esplorazione del sottosuolo è suddivisa in un momento geologico e uno geotecnico, mentre dovrebbe essere contenuta in un unico piano delle indagini geognostiche e delle prove geotecniche.
 

In risposta, il sottosegretario del MIT Del Basso De Caro ha assicurato che il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici ha già nominato una commissione ad hoc per valutare i rilievi sollevati. Attendiamo sviluppi (e il testo definitivo...).