La diagnosi energetica secondo Edilclima: i punti di forza ed il valore aggiunto

16/11/2016 4835
La diagnosi energetica degli edifici è ad oggi un tema di notevole interesse in ragione dell’attuale contesto legislativo. Sussistono infatti, da un lato, specifici obblighi previsti sia dal D.Lgs. 102/14 (grandi imprese ed imprese energivore) sia dal DM 26.06.15 (ristrutturazione o nuova installazione di impianti termici di potenza superiore o uguale a 100 kWh, compreso il caso di distacco dall’impianto termico centralizzato).
 
La diagnosi energetica degli edifici costituisce, d’altro lato, un ineludibile presupposto per la simulazione ed esecuzione di qualsiasi opera di risparmio energetico, tra cui, in primis, quelle relative alla termoregolazione ed alla contabilizzazione, obbligatorie entro il 31.12.16.
 
Tutto ciò si colloca in un contesto più generale ed ampio, disciplinato dalle direttive europee in materia di prestazioni energetiche, le quali pongono quale obiettivo prioritario un progressivo incremento dell’efficienza ed una conseguente riduzione quanto più possibile sensibile dei consumi.
 

Ma che cos’è la diagnosi energetica?

Qual è il valore aggiunto della diagnosi energetica?

Quali strumenti di calcolo utilizzare?

 
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