Professionisti e autonomi: semplificazioni si, regime ultra-agevolato dei minimi no (per ora)

17/11/2016 2057

Il DL Fiscale passa all’esame del Senato senza la proposta del regime agevolato al 27% per gli sforamenti leggeri dei compensi, ma se ne potrebbe riparlare con la Legge di Bilancio. Confermati l’addio agli studi di settore, l’accesso al credito agevolato per le imprese della geotermia e l'abbattimento del 50% del reddito imponibile dei lavoratori trasfertisti

Non ci sono i fondi, almeno non nel Decreto Fiscale ‘collegato’ (DL 193/2016, da convertire in legge), per confermare lulteriore agevolazione di chi opera nel regime forfettario dei minimi e ‘sfora’ sui compensi per importi minimi. E così, quel 27% ‘presunto’ sulle eccedenze (due anni non consecutivi nel quinquiennio), per ora resta ‘sospeso’: la Camera ha infatti licenziato il provvedimento, che ora passa al Senato.

Regime dei minimi: lo status quo
In attesa che la proposta sia rivista in sede di Legge di Bilancio, si resta quindi alla tassazione ordinaria. Ricapitolando, chi opera nel regime dei minimi è assoggettato all’aliquota fissa del 15% da applicare sul reddito imponibile, determinato forfettariamente sui ricavi o sui compensi (ma le nuove attività beneficiano dell’imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni). Possono accedere al regime forfetario i soggetti già in attività e chi inizia un’attività di impresa, arte o professione, purché rispettino alcuni requisiti e condizioni, tra cui: aver conseguito ricavi o percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a determinati limiti, differenziati a seconda del codice Ateco che contraddistingue l’attività esercitata, incrementati, a decorrere dal 1° gennaio 2016, dal comma 112 della Stabilità 2016.

Le altre modifiche apportate

  • abolizione degli studi di settore, sostituiti da indici sintetici di affidabilità fiscale, ai quali sono collegati livelli di premialità per i contribuenti più affidabili;
  • abolizione della presunzione legale sui compensi dei professionisti in riferimento a rapporti bancari e versamenti
  • introduzione, tra le spese deducibili del lavoro autonomo quelle relative alle prestazioni di viaggio e di trasporto, a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2017 (modifica all'art. 54, comma 5, del TUIR);
  • cedolare secca affitti: la mancata presentazione della comunicazione sulla proroga del contratto non comporta la revoca dell’opzione esercitata in sede di registrazione del contratto di locazione, se il contribuente ha mantenuto un comportamento coerente con la volontà di optare per la cedolare secca (effettuando i relativi versamenti e dichiarando i redditi da cedolare secca);
  • lavoratori trasfertisti: abbattimento del 50% del reddito imponibile percepito a titolo di indennità e premi;
  • regime dei minimi: le cessioni all’esportazione non imponibili, individuate dal DPR Iva, sono ammesse al regime agevolato secondo modalità stabilite con decreto del MEF;
  • accesso al fondo di garanzia per le imprese del settore geotermico: si copre fino al 70% dell’ammontare dell’esposizione del capitale, interessi contrattuali e di mora.