CONCORRIMI: domani gli esiti del bando PERIFERIE

La riqualificazione delle periferie italiane passa anche attraverso l’innovazione digitale di ‘concorrimi’.
Innovazione: 466 partecipanti attivati, 220 le proposte progettuali (tra cui 15 estere) dal concorso internazionale di idee bandito dal MiBACT-DGAAP e CNA per la riqualificazione di 9 aree dislocate tra Aprilia (LT), Corato (BA), Marsala (TP), Palermo, Reggio Calabria, Ruvo di Puglia (BA), San Bonifacio (VR), Santu Lussurgiu (OR), Sassari. Anche questo concorso è stato disciplinato da CONCORRIMI, l’innovativo sistema concorsuale digitale realizzato e messo a disposizione dall’Ordine Architetti Milano, divenuto uno standard a livello nazionale.
 
Milano, 17 novembre 2016 - “CONCORRIMI è lo strumento on-line che sta rivoluzionando e dando certezza ai concorsi in Italia” – afferma l’arch. Valeria Bottelli, presidente degli architetti Milanesi.
“CONCORRIMI è la traduzione digitale di una battaglia culturale all’insegna della trasparenza, della semplificazione e della certezza che i progettisti italiani e le stazioni appaltanti stanno facendo sempre più propria”.
Si tratta di un’applicazione 2.0 che è sia piattaforma web, sia sistema procedurale. Un sistema anti-sprechi e anti-ricorsi, duttile, immediato ed efficace, che ‘costringe’ di per sé alla trasparenza, alla partecipazione aperta, alla sicurezza dei tempi, al grande risparmio economico, all’anonimato. Garantendo certezza dei risultati.
“A oggi registriamo nei concorsi già chiusi 2.350 partecipanti e nessun ricorso. A Milano abbiamo creato, con la collaborazione del Comune e dell’Ordine degli Ingegneri, uno strumento potente, che testato localmente su interventi urbani anche di grande rilievo, è divenuto standard nazionale, in linea con le sfide della digitalizzazione, del nuovo Codice Appalti, della modernità e semplificazione volute dal Governo”.

 
CONCORRIMI: alcuni numeri
Semplificazione, concorrenza aperta, chiarezza e certezza sono le parole chiave di concorrimi, che in neppure 3 anni è già stato utilizzato per 16 concorsi: dal bando #Periferie (MiBACT, 9+1 aree) a #ScuoleInnovative (MIUR, 51 aree, ben 1.999 partecipanti attivati), dal #Blueprint di Renzo Piano (GE) alle nuove Piazza Castello, Scala e quartieri Isola-Garibaldi a Milano, passando per Varese, Bergamo, Torino.
“E altri concorsi sono già in rampa di lancio”, puntualizza l’arch. Bottelli, che parla poi dei numeri: i 10 concorsi conclusi hanno visto la partecipazione di 2.351 progettisti - di cui 257 stranieri -, età media 37 anni, e nessun ricorso: #concorrimi è il metodo innovativo e pluri-collaudato con cui vince il progetto senza poter favorire chi lo propone. E i buoni progetti tutelano la cittadinanza intera.
Con concorrimi.periferie si è chiuso, in attesa di classificazione, il maxi-concorso delle #Scuoleinnovative: insieme i 2 bandi ‘valgono’ 2.465 partecipanti, 1.458 proposte progettuali, 49 dall’estero.
 
Attualmente sono in corso 3 concorsi con 455 partecipanti (212 stranieri). Parliamo dunque di 16 concorsi banditi, 5877 partecipanti, di cui 538 esteri, 2680 proposte progettuali consegnate, età media under 40.
 
Bando #Periferie
Il 18 novembre saranno pubblicati gli esiti del concorso sulla piattaforma concorrimi.it, mentre il giorno seguente, nell’ambito della due giorni veneziana della Festa dell’Architetto alla Biennale Architettura 2016, vi sarà la proclamazione all’interno del Padiglione Italia (Taking Care – progettare per il bene comune, curato da TAMassociati, in cui è stato attivato il primo crowdfunding civico a favore delle periferie italiane: periferieinazione.it).
 
Il decimo intervento di riqualificazione (Villabate, PA) previsto da periferie.concorrimi sarà svelato il giorno 16 dicembre.
Il concorso si concluderà con una graduatoria di merito per ciascuna delle 9+1 aree oggetto del concorso. Ai dieci concorrenti redattori delle proposte ideative classificate al primo posto (una per ciascuna area), sarà attribuito un premio di €. 10.000,00 (al lordo di IVA e contributi previdenziali). “Concorrimi prevede sempre delle premialità per i vincitori e il coinvolgimento degli stessi nell’affidamento dell’incarico: un’altra piccola, grande rivoluzione per l’Italia”.
 
Tutto il processo si è articolato in due fasi principali: in un primo momento sono state individuate le aree periferiche da sottoporre a interventi di riqualificazione attraverso le segnalazioni presentate dai singoli Comuni, unioni di Comuni, o associazioni di Comuni. L’iniziativa ha registrato grande interesse con la partecipazione di 140 Comuni, 58 del Sud e delle Isole, 35 del Centro e 47 del Nord e ha visto premiare il Sud Italia con ben 7 aree selezionate.
 
“È ora di portare le periferie al centro del progetto della città - conclude la presidente dell’Ordine Architetti Milano - fecondarle con nuovi e continui interventi, anche a piccola scala, intervenendo sui limiti del contesto urbano. Per rigenerare le necessità urbanistiche, culturali, estetiche e sociali della città sostenibile”.