SCIA 2 per l'edilizia privata, ci siamo: approvato il decreto

25/11/2016 10893

Il decreto SCIA 2 fornisce la mappatura completa e la precisa individuazione delle attività oggetto di procedimento di mera comunicazione o SCIA o silenzio assenso, nonché quelle per le quali è necessario il titolo espresso. Prevista anche la semplificazione dei regimi amministrativi in materia

E' stato approvato in via definitiva, dal Consiglio dei Ministri n. 141 del 24 novembre, il decreto legislativo SCIA 2, "Norme in materia di regimi amministrativi delle attività private". Il decreto, in materia di individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio attività (Scia), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, è attuativo dell'art. 5 della legge 124/2015, cd. Riforma della PA.

Nello specifico, il decreto provvede alla mappatura completa e alla precisa individuazione delle attività oggetto di procedimento di mera comunicazione o segnalazione certificata di inizio attività o di silenzio assenso, nonché quelle per le quali è necessario il titolo espresso e introduce le conseguenti disposizioni normative di coordinamento. Prevista, inoltre, la semplificazione dei regimi amministrativi in materia edilizia.

SCIA 2: la tabella di riferimento
Nel decreto approvato, è presente una tabella (Allegato A) con l'elenco dettagliato di tutte le attività soggette ad assenso pubblico in materia di:

  • commercio (su aree private, su aree pubbliche, alimenti e bevande, strutture ricettive, etc..);
  • edilizia privata (dalle manutenzioni ai grandi interventi);
  • ambiente (Via, Aia, rifiuti, dighe, etc..).

Per ogni provvedimento, quindi, la tabella indica quello che serve: comunicazione, SCIA, provvedimento espresso, se scatta il silenzio-assenso. Si fa, quindi, chiarezza, con l'adeguamento da parte di regioni e comuni obbligatorio entro il 30 giugno 2017, con le norme nel frattempo in vigore dopo la pubblicazione in GU.

Semplificazioni in materia edilizia
Introdotte alcune novità al Testo unico dell'Edilizia (Dpr 380/2001), con la semplificazione dei regimi abilitativi edilizi, che saranno cinque: libera, Cila, Scia, permesso, permesso in alternativa alla Scia.

Nello specifico, sono tre le tipologie di interventi edilizi minori che potranno essere fatti in attività libera, ossia senza alcuna comunicazione (oggi serve invece la Cil):

  • opere di pavimentazione e finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, entro l'indice di permeabilità;
  • installazione di pannelli solari e fotovoltaici a servizio degli edifici (fuori dai centri storici);
  • aree ludiche senza fini di lucro ed elementi di arredo nelle aree pertinenziali degli edifici.

Glossario unico in edilizia
E' previsto, infine, un glossario unico in edilizia, per spiegare a tutti quale procedura serve per i singoli e pratici casi di piccoli lavori (ad esempio l'apertura di una finestra o la copertura di un terrazzo). Lo stabilirà un decreto del MIT, da emanare entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del decreto SCIA 2, previa intesa con la Conferenza Unificata.