ENEA - Primo rapporto sull'Efficienza Energetica

08/05/2012 3699

In occasione della presentazione del primo Rapporto sull'Efficienza Energetica, elaborato dall'ENEA nel suo ruolo di Agenzia nazionale per l’efficienza energetica, la redazione di INGENIO intervista Rino Romani, Responsabile dell’Unità Tecnica Efficienza Energetica dell’ENEA


Ing. Romani, dal primo rapporto ENEA sull’efficienza energetica si evince che migliora l’efficienza energetica nel nostro Paese. Cosa è stato fatto in Italia per ottenere questo miglioramento e come i vari settori (residenziale, industriale, ecc.) hanno contribuito al conseguimento di questo risultato?
Il tema dell’energia, sotto l’aspetto del contenimento dei consumi e dell’efficienza energetica, è stato oggetto di attenzione, nella legislazione italiana, dagli inizi degli anni settanta. Il primo provvedimento di risparmio energetico è la legge 30 aprile 1976 n°373 che affronta il problema del contenimento dei consumi energetici nella progettazione dei nuovi edifici e nella ristrutturazione di quelli esistenti. Con la Legge n. 308/82 viene promossa la prima campagna di incentivi ai settori dell’edilizia, dell’agricoltura e dell’industria. La Legge 10/91 ha avuto un carattere fortemente innovativo avendo anticipato concetti ed azioni ritrovate poi nelle direttive comunitarie sulla materia. Il D.Lgs. n.192/05 ha completato il percorso intrapreso negli anni settanta, eliminando alcune incongruenze normative presenti nella precedente legislazione, cercando di integrare la regolamentazione di tutti gli impianti a servizio dell’edificio. Con i Decreti 24 aprile 2001 il legislatore ha profondamente innovato il sistema di promozione degli interventi di efficienza energetica negli usi finali definendo un meccanismo che associa ai risparmi di energia l’emissione di Titoli di Efficienza Energetica (TEE o Certificati Bianchi CB) possibile oggetto di commercializzazione. Con le detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti si è introdotto un meccanismo fortemente incentivante per promuovere l'efficienza energetica e lo sviluppo economico sostenibile nel sistema immobiliare italiano. Per il settore trasporti negli ultimi anni sono state varate misure finalizzate al rinnovo del parco autovetture, attraverso l'incentivazione all'acquisto di veicoli ecologici e alla demolizione dei veicoli più inquinanti. Tutte le misure di cui sopra insieme ad azioni formative e informative rivolte agli operatori di settore e ai cittadini hanno permesso di raggiungere gli attuali risultati in termini di miglioramento dell’efficienza energetica del paese. A livello di settore il contributo è risultato diverso, in particolare: il residenziale è quello che ha avuto miglioramenti regolari e costanti per tutto il periodo 1990-2010; l’industria ha avuto significativi miglioramenti solo negli ultimi cinque anni; il settore dei trasporti, che ha mostrato andamento altalenante, ha infine registrato gli incrementi di efficienza più modesti.

In che modo nel rapporto sono stati analizzati gli strumenti normativi e incentivanti attivati in Italia nel quadriennio 2007?2010 per il miglioramento
dell'efficienza energetica, al fine di comprendere la loro efficacia in rapporto al conseguimento degli obiettivi fissati a livello nazionale?

Gli strumenti di incentivazione e normativi attivati per il miglioramento dell’efficienza energetica sono stati analizzati al fine di valutarne l’efficacia in rapporto al raggiungimento dell’obiettivo di risparmio complessivo e di determinarne l’efficienza economica rispetto all’investimento totale e al contributo dello Stato. La valutazione ha riguardato le principali misure per l’efficienza energetica in vigore nel quadriennio 2007-2010 ed ha utilizzato l’approccio bottom-up. I dati relativi ai risparmi energetici conseguiti sono stati desunti dal documento di monitoraggio del Piano di Azione Efficienza Energetica (PAEE2011), predisposto dall’Unità Tecnica Efficienza Energetica dell’ENEA (ENEA-UTEE). La valutazione è stata effettuata per i seguenti strumenti: a) Recepimento della Direttiva 2002/91/CE e attuazione del D.Lgs. 192/05 con riferimento alla prescrizione di Standard minimi di prestazione energetica degli edifici; b) Riconoscimento delle detrazioni fiscali (55%) per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti; c) Meccanismo per il riconoscimento di titoli di efficienza energetica (o certificati bianchi) ai sensi dei DD.MM. 20/07/04; e) Riconoscimento delle detrazioni fiscali (20%) per l’installazione di motori elettrici ad alta efficienza e di regolatori di frequenza (inverter); f) Misure di incentivazione al rinnovo ecosostenibile del parco autovetture ed autocarri fino a 3,5 tonnellate.
Gli indicatori utilizzati sono stati:

  • l’efficacia, che quantifica l'effetto concreto di uno strumento di politica, e rappresenta la differenza tra la situazione raggiunta con l'attuazione di uno strumento e il caso di non intervento. Può fare riferimento alla differenza di consumo di energia in termini assoluti nel corso di un periodo di tempo più lungo di un anno oppure, ciò che è più utile, può essere normalizzata con valori annuali; essa può anche essere espressa in termini relativi (in % per anno). Considerato che il risparmio energetico effettivamente conseguito al 31.12.2010, pari a 47.711 GWh/anno, è notevolmente superiore al target (35.658 GWh/anno) ne consegue un valore complessivo dell’indicatore maggiore del 100% come mostrato dal grafico che sottostante.
     

 

  • l’efficienza economica, che esprime il costo sostenuto per unità di energia risparmiata (ad esempio, euro per kWh risparmiato). L’indicatore è stato riferito sia all’investimento totale sia all’entità del contributo pubblico.
     

Come l’ENEA è stata coinvolta?
Il ruolo attivo che l’Agenzia ENEA ricopre nel collaborare con i Ministeri competenti (MiSE, MATTM, ecc.) e con le istituzioni territoriali (Regioni, Comuni, ecc.) preposte alle tematiche energetiche ed ambientali è evidente in più ambiti: dal Piano d’azione nazionale per l’efficienza energetica, al Piano d’azione per le energie rinnovabili che rappresentano importanti punti di riferimento per il conseguimento degli obiettivi europei al 2020. Infatti, all’impegno consolidato nel settore della R&S di tecnologie energetiche e per l’introduzione di innovazione nel sistema della produzione e dei servizi, si affianca il ruolo svolto dall’ENEA nella funzione di Agenzia nazionale per l’efficienza energetica con riferimento alle funzioni di governo pubblico dell’energia. In particolare, l’ENEA fornisce supporto tecnico-scientifico per la predisposizione di normativa, (questa attività comprende l’elaborazione di analisi di scenario, la valutazione degli strumenti normativi e di incentivazione in vigore e la verifica dei risultati ottenuti dalla loro attuazione), sviluppa metodologie per la valutazione dei progetti di risparmio energetico e per l’esecuzione di diagnosi energetiche nei settori industriale e civile, svolge e promuove attività di formazione e informazione agli operatori del settore e ai cittadini.

A questo risultato positivo, hanno contribuito gli interventi attuati nei diversi settori, mi riferisco in particolare al settore dell’edilizia, e una maggiore consapevolezza dei cittadini?
Il monitoraggio dei principali strumenti e misure di cui al punto 2) ha permesso di certificare al 31.12.2010 un risparmio energetico di oltre 47.000 GWh/anno, valore notevolmente superiore al target di 35.658 GWh/anno, stabilito nel PAEE 2007. Gli interventi che hanno maggiormente contribuito al raggiungimento dell’obiettivo sono stati: l'installazione di impianti di riscaldamento efficienti nel settore residenziale, l’adozione di standard minimi di prestazione energetica del complesso edificio-impianto nel settore terziario, l’installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento, di motori elettrici ad alta efficienza e il recupero di cascami di calore nel settore industriale, il rinnovo eco-sostenibile del parco autoveicoli nel settore trasporti. Con riferimento al settore dell’edilizia esistente il meccanismo delle detrazioni fiscali del 55%, con oltre un milione di domande presentate dal 2007 al 2011, oltre a fornire un contributo non trascurabile al raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico di cui sopra, ha indubbiamente contribuito anche a diffondere una maggiore sensibilizzazione nei cittadini nei confronti delle tematiche di efficienza energetica, di riduzione di emissioni climalteranti e più in generale della tutela ambientale.

L’unità Tecnica Efficienza Energetica (UTEE), di cui lei è a capo, è impegnata nello sviluppo integrato di tecnologie per dare vita a “sistemi energetici efficienti”. Come la vostra Unità può fornire attività di supporto tecnico-scientifico ai progettisti che operano in questo settore?
ENEA-UTEE è organizzata in otto servizi che, forti della multidisciplinarietà delle competenze e le avanzate infrastrutture impiantistiche e strumentali degli undici Centri di Ricerca ENEA, distribuiti su tutto il territorio nazionale, hanno una capacità di azione tecnico-scientifica a forte impatto di filiera e di sistema. Oltre 100 ricercatori esperti e tecnologi e 12 Uffici Territoriali operano a supporto di Governo, Regioni e Enti Locali, imprese e cittadini per la definizione e l'attuazione di politiche e misure di intervento per l'incremento dell'efficienza energetica. Con riferimento al supporto tecnico-scientifico ai progettisti che operano nel settore dell’efficienza energetica, l’Unità attraverso il sito web “obiettivo efficienza energetica” rende disponibili una serie di strumenti utili per la progettazione degli interventi (ad esempio la piattaforma ODESSE, Optimal DESign for Smart Energy). Inoltre, in ottemperanza all’art. 16 del Dlgs 115/08 UTEE organizza corsi, con vari indirizzi, per i funzionari responsabili dell'energia, per i loro collaboratori e in generale per tutti quei professionisti che vogliono ampliare i propri campi di intervento, che consentono di affrontare problemi e situazioni specifiche di ogni struttura aziendale nel campo dell’“energy management”. Tali corsi sono svolti anche in collaborazione con la FIRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia) che attraverso un accordo di programma con il Ministero dello Sviluppo Economico supporta gli Energy Manager nello svolgimento delle loro attività e diffonde le buone pratiche per l'uso razionale dell'energia in Italia. Alle informazioni teoriche vengono associate applicazioni pratiche per affrontare e risolvere i problemi e le situazioni specifiche delle varie strutture produttive e di servizio e al termine del corso vengono consegnati degli “Attestati di partecipazione”. Dal 2003 al 2010 ENEA ha realizzato circa 54 corsi/seminari con 2.804 partecipanti (circa 350 part./anno).

 

 

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