Ingegneria Forense: una professione

L’INGEGNERIA FORENSE rappresenta una disciplina completamente nuova nel panorama delle specializzazioni tecniche conseguibili da laureati di secondo livello (lauree quinquennali, magistrali o specialistiche), anche se affonda le proprie radici in un’attività tanto diffusa nella pratica professionale, quanto priva di canoni. Tale disciplina applica i principi e i metodi specifici dell’Ingegneria alla soluzione di problemi tecnici, generalmente in ambito giudiziario. Le prestazioni dell’INGEGNERE FORENSE, però, non si limitano solamente al fornire consulenza tecnica alla Magistratura e alle Parti nell’ambito dei contenziosi giudiziari civili e dei procedimenti penali: un ruolo sempre più esercitato, infatti, è quello di consulente tecnico-giuridico che assiste pubbliche amministrazioni, imprenditori, società, privati, nella gestione delle proprie attività. Tale importante funzione comporta, peraltro, una riduzione dei procedimenti giudiziari che tendono ad essere evitati. In particolare la figura dell’INGEGNERE FORENSE, seppure contemplata dai codici italiani (civile e penale) sin dalla loro origine, non ha mai ottenuto riconoscimento ufficiale, al contrario di quanto accade già da molto tempo per il “medico legale”. Al fine di qualificare e di formare tale nuova figura professionale, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, su mia proposta, nell’anno 2008 ha istituito il primo Master universitario di II livello in INGEGNERIA FORENSE. Si è trattato di un’iniziativa assolutamente unica in Italia e nell’Europa continentale, che trova riscontro solamente negli Stati Uniti d’America. Le prime due edizioni del Master si sono concluse con il conferimento dei titoli di specializzazione, la terza edizione è nella fase di discussione delle tesi, la quarta edizione è iniziata nel mese di gennaio, la quinta edizione è in fase di approvazione da parte degli organi accademici. Tra i discenti (che hanno diverse provenienze geografiche, da Bergamo a Palermo, ed età variabili da 26 a 62 anni) possiamo annoverare funzionari pubblici, imprenditori, liberi professionisti, dirigenti d’azienda, a conferma del fatto che tale specializzazione è considerata un valore aggiunto di notevole caratura in tutti i settori professionali. Il Corso, di durata annuale, si articola in tre trimestri di attività didattiche: in un primo periodo vengono impartiti i concetti giuridici di base; il secondo periodo è caratterizzato da insegnamenti tecnici comuni ai settori dell’Ingegneria Civile e Industriale; il terzo periodo comprende le attività di indirizzo in Ingegneria Forense Civile e Ingegneria Forense Industriale. Il corpo docente è costituito, quasi interamente, da professori universitari delle Facoltà di Ingegneria e di Giurisprudenza, particolarmente specializzati e attivi nel campo dell’INGEGNERIA FORENSE. Seminari e conferenze vengono tenuti periodicamente anche da magistrati, avvocati e ingegneri liberi professionisti. Al fine di promuovere la nascita della specifica figura professionale dell’INGEGNERE FORENSE, definendone le competenze e regolamentandone le attività, nell’anno 2009 è stata fondata a Napoli, da accademici e professionisti appartenenti all’intero territorio nazionale, la “ASSOCIAZIONE ITALIANA DI INGEGNERIA FORENSE”, il cui acronimo è AIF. Tra i principali scopi statutari dell’Associazione rientrano quelli di: riunire i professionisti che esercitano la loro attività nell’ambito del contenzioso giudiziario e in quello, più generale, della consulenza tecnico-legale; promuovere, incoraggiare e diffondere in Italia la cultura dell’INGEGNERIA FORENSE, anche attraverso lo scambio delle conoscenze e delle esperienze maturate in tale campo. Il secondo convegno italiano di Ingegneria Forense verrà celebrato a Pisa da 15 al 17 novembre 2012. Maggiori informazioni si possono ottenere consultando il sito www.aifitalia.it o il sito www.ingegneriaforense.unina.it .