Beni culturali, «Fondamentale l’approccio innovativo e tecnologico degli ingegneri»

Confronto su strumenti e digitalizzazione per una pianificazione partecipata delle città storiche
 
CATANIA - Si è tenuto lo scorso 2 dicembre, nel refettorio piccolo della Biblioteca “Ursino Recupero”, il seminario “City Planning”, organizzato da Ordine e Fondazione degli Ingegneri di Catania in collaborazione con l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali (Ibam) del Cnr.
«Archeologia, paesaggio urbano e sviluppo sostenibile in una realtà come Catania devono essere inserite in una visione coerente, ampia e soprattutto organica – ha sottolineato il presidente dell’Ordine Santi Maria Cascone durante il suo intervento – quest’incontro è la testimonianza dell’attenzione della nostra categoria verso l’approccio interdisciplinare nella pianificazione degli interventi di tutela e valorizzazione dei beni culturali presenti nel territorio. I processi di digitalizzazione del patrimonio archeologico non possono fare a meno delle competenze tecniche degli ingegneri. Su questo fronte – ha concluso Cascone – i professionisti del terzo settore possono dare un impulso fondamentale per l’implementazione di tecnologie innovative».
 
Aspetti che sono stati evidenziati anche dal direttore della Scuola archeologica italiana di Atene Emanuele Papi e dal direttore dell’Ibam - Cnr Daniele Malfitana, il quale ha spiegato come oramai si siano abbattuti gli steccati tra discipline grazie anche all’avvento delle tecnologie digitali. Circostanza confermata anche dall’assessore alla Cultura del Comune di Catania Orazio Licandro, che ha sottolineato come le professioni tecniche, e quindi gli ingegneri, contribuiscano a fornire una visione innovativa del patrimonio culturale.
 
Il concetto di pianificazione urbanistica nel contesto degli interventi a tutela del Beni culturali, soprattutto in chiave antisismica, è stato approfondito da Paolo La Greca, docente ordinario di Tecnica e Pianificazione urbanistica presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar) dell’Università di Catania. Grazie ai contributi dei ricercatori del Cnr Giuseppe Cacciaguerra e Antonino Mazzaglia – quest’ultimo anche responsabile del progetto OpenCity Lab – si sono approfonditi gli strumenti e le strategie di ricerca del tessuto archeologico urbano di Catania.
 
 

 Da sx: La Greca, Licandro, Papi, Malfitana, Cascone, Mazzaglia, Cacciaguerra 

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