Premi di produttività degli studi professionali: accordo sulla detassazione al 10%

09/12/2016 2364

Parte la detassazione negli studi professionali: firmata l'intesa quadro tra Confprofessioni e le organizzazioni sindacali che stabilisce un'imposta agevolata del 10% sulle somme legate agli incrementi di produttività

E' stata sottoscritta, da Confprofessioni e sindacati, l'Intesa quadro sulla detassazione dei premi di produttività degli studio professionali. L'imposta agevolata prevista è al 10%, con adozione di un modello di accordo territoriale che lascerà ai singoli studi la facoltà di scegliere gli indici e gli obiettivi di produttività e i criteri di misurazione più adatti alle caratteristiche del proprio contesto.

Si prevede, nello specifico, un’imposta sostitutiva dell’Irpef con aliquota pari al 10% applicabile alle somme e ai benefit corrisposti per incrementi di produttività, per il limite massimo lordo di 2.000 euro e di 2.500 euro per le imprese che coinvolgano pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro.

Per accedere all'imposta, è necessario contrarre degli accordi aziendali o territoriali sottoscritti dalle associazioni sindacali: l'accordo avrà inoltre valore retroattivo, ossia si applicherà a tutte le somme erogate in relazione ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione dal 1° gennaio 2016.

Si potrà scegliere di percepire il premio di produttività, interamente o parzialmente, sotto forma di beni e servizi, anche attraverso il sistema di bilateralità del settore, con applicazione integrale, a livello fiscale, di quanto stabilito dal comma 2 e dall’ultimo periodo del comma 3 dell’art. 51 del d.P.R. n. 917/1986 (TUIR).