E GOOGLE diventa 100% una Green Energy Company: quasi 3 TeraWatt/H dal rinnovabile

09/12/2016 1906

GOOGLE dal 2017 acquisterà solo energia proveniente da produzione eolica e fotovoltaica. Si tratta di un quantitativo imponente, basti pensare che nel 2015 il consumo energetico di Google per  soddisfare il fabbisogno di tutti i suoi data center e uffici è stato di 2,6 TeraWatt/H, quanto quello dell'intera area metropolitana di San Francisco (Il totale dell’energia richiesta in Italia nel 2015 è stato pari a 316,9 miliardi di kilowattora.)

Nel 2015 il fabbisogno di energia è stato coperto al 44% da fonti rinnovabili, e ora si passa al 100%. Come sarà possibile, soprattutto se si considera che le complesse necessita? logistiche di un gruppo presente in tutto il mondo richiedono di appoggiarsi a reti alimentate da centrali nucleari o a carbone:  Google acquistera? tramite contratti con le energy company un quantitativo di elettricita? sufficiente a pareggiare quella ottenuta attraverso mezzi non puliti.
Secondo Neha Palmer, head of Energy Strategy Infrastructure di Google, «il successo e? possibile anche per i progressi tecnologici della generazione solare ed eolica, che ne hanno fatto una fonte di energia competitiva anche economicamente».
Fonte: MF

Google ricorda che, fin da quando nel 2006 ha inaugurato il suo primo data center di proprietà, ha sostenuto l’uso dell’energia pulita con diversi progetti come quelli elencati di seguito.

  • Costruzione dell’infrastruttura informatica più efficiente del mondo, attraverso la progettazione di data center in grado di consumare il minor quantitativo di energia possibile;
  • supporto allo sviluppo dell’industria delle rinnovabili attraverso iniziative come contratti di acquisto su larga scala di energia pulita, con un parco eolico in Iowa;
  • collaborazione con utility per promuovere la trasformazione del settore, mediante la creazione di un programma che consente a clienti come Google di acquistare grandi quantità di energie rinnovabili, attraverso progetti legati al fotovoltaico o tramite la conversione di una centrale a carbone in data center alimentato al 100% da energie rinnovabili;
  • stipula di accordi per finanziare con 2,5 miliardi di dollari ben 22 progetti di rinnovabili su larga scala, dalla Germania al Kansas, passando per il Kenya.

A questo si aggiunge l’impegno del gruppo nello sperimentare nuove tecnologie e soluzioni a beneficio dell’ambiente, come il Project Sunroof di Makani Power e il monitoraggio della qualità dell’aria attraverso appositi sensori. Senza dimenticare l’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, con iniziative come quella presentata nei giorni scorsi che fotografa i cambiamenti climatici su Street View.

Fonti: MF, WEBNEWS