Link a: Check List Sicurezza Lavoro

Certificazione SGSL per piccole e micro imprese: le linee guida ITACA
Possono le piccole e micro imprese adottare un sistema certificato di gestione della sicurezza sul lavoro (SGSL), elemento quest’ultimo di solito accessibile solo dalle medie e grandi imprese? Sicuramente si secondo il gruppo di lavoro di ITACA1 , purché gli standard internazionali2 e nazionali3 siano opportunamente adattati alla realtà operativa del mondo delle microimprese ed il percorso parta da una consapevolezza di cosa modificare all’interno del proprio ciclo produttivo.
Ed è con questo obiettivo che proprio il gruppo di lavoro ITACA ha rilasciato, recentissimamente (dicembre 2011), una specifica linea guida intitolata: “Check List di autovalutazione per le micro imprese”. Come palesato dallo stesso titolo, due sono le opzioni di base del documento: la prima è relativa al fatto che il manuale non esplicita né la normativa né gli standard per gli SGSL ma, rivolgendosi espressamente alle micro imprese, dopo alcune pagine di presentazione di rito, passa direttamente alle Check List, fornendo al datore di lavoro (spesso anche RSPP) gli strumenti necessari per individuare con chiarezza i “punti deboli” della sua organizzazione produttiva. Non vi sono quindi elucubrazioni di difficile interpretazione da parte di fini giuristi ma, semplicemente, punti chiari e concreti da verificare. Ed è proprio questo il secondo punto, l’autoverifica. Uno degli elementi cardine di un processo di “certificazione”, sia per la qualità che per la sicurezza, parte necessariamente da un lungo e costoso lavoro di audit aziendale, mirato ad identificare i processi lavorativi e gestionali (la “catena di comando”, per intendersi) e la loro coerenza con i dettami degli standard di riferimento, sia tecnici che normativi. È un lavoro analitico spesso lungo, molto rigido nei passaggi e, soprattutto, costoso per una micro impresa che si affidi ad auditor esterni. Processo di pre-analisi che, se condotto da terzi al di fuori dell’impresa, presenta un rischio di non poco conto: la scarsa partecipazione del personale dell’azienda. A partire proprio dal datore di lavoro/RSPP, che “scarica” al consulente esterno il lavoro di analisi, quasi fosse un adempimento burocratico che nulla attenga alla pratica lavorativa quotidiana. Un approccio di questo tipo non farebbe altro che rendere ancora più asettica e burocratica la “certificazione”, facendo perdere di vista l’obiettivo primario della qualità e della sicurezza: i cambiamenti non potranno sortire nessun effetto concreto di prevenzione se non sono assimilati (consapevolmente) proprio da chi li deve gestire, da chi in essi si deve riconoscere e verso cui non “deve” ma “vuole” tendere, quasi come una vera e propria moral suasion verso se stessi ed i propri dipendenti.
Ed è in questa ottica che una pragmatica Check List che aiuti il datore di lavoro/RSPP ad analizzare i propri processi lavorativi e la loro coerenza con gli standard qualitativi e normativi diviene il primo e fondamentale passo perché una piccola e micro impresa possa effettivamente raggiungere un traguardo di solito atteso solo per le medie e grandi imprese.
Va sottolineato, infine, come le Check List per l’autovalutazione prodotte dal gruppo di lavoro ITACA, assieme alle schede sintetiche per gli adempimenti della normativa vigente, possano essere un valido strumento di lavoro anche per i professionisti che operano nel settore della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I punti proposti dal documento, infatti, hanno una valenza metodologica per cui possono essere utili sia al datore di lavoro ma anche a chi, consulente terzo, viene incaricato di effettuare la valutazione dei rischi e la redazione del documento previsto dalla normativa. È opportuno ricordare, infatti, che da giugno 2012 scadrà il termine entro cui tutte le imprese, soprattutto quelle al di sotto dei 10 addetti, potevano produrre una semplice “autocertificazione” sull’adempimento dell’obbligo della valutazione dei rischi; dovrà essere redatto, invece, un vero e proprio DVR. Non essendo stato ancora emanato il regolamento attuativo per una procedura semplificata per le piccole e medie imprese, le Check List di ITACA possono essere, indubbiamente, un valido strumento di lavoro in vista della scadenza della prossima estate.

www.checklistsicurezza.it
 

(1) Istituto per l’innovazione e la Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale,
organo tecnico della Conferenza delle Regioni.
(2) BS OSHA 18000.
(3) UNI INAIL, SGSL 2003.
 

Il Magazine

Sfoglia l'ultimo numero della rivista Ingenio

Newsletter Ingeio

Seguici su