Terremoto: elenco speciale dei Professionisti senza tetto cumulabilità incarichi

16/12/2016 13029

Trovata l'intesa per i requisiti dell'elenco speciale dei professionisti - progettisti ammessi alla ricostruzione nelle zone terremotate: niente tetto alla cumulabilità degli incarichi, solo un'autoregolamentazione. Il numero massimo di incarichi assegnabili sarà legato alla struttura dello studio

Non sarà previsto un tetto alla cumulabilità degli incarichi per i progettisti iscritti nell'elenco speciale dei professionisti 'ammessi' ad operare nelle zone terremotate. L'intesa, raggiunta presso la Cabina di coordinamento (composta da Vasco Errani e dai 4 presidenti delle regioni coinvolte) lo scorso 13 dicembre, prevede solamente una sorta di autoregolamentazione raccomandata ai professionisti, con alcune clausole vincolanti specificate nel contratto di appalto e che riguardano il rapporto tra progettista e committente, a tutela di quest ultimo in caso di inadempienza del primo.

Inoltre, si è parlato di regolamentazione, nei limiti di legge, del business legato all'attività di progettazione per la ricostruzione privata: qui ci si rifà all'art.34 del decreto legge 89/2016 (recentemente convertito in legge ma in attesa di pubblicazione in GU), che attribuisce al commissario il compito di definire - con propria ordinanza - i criteri generali e i requisiti minimi per l'iscrizione dei professionisti nell'elenco e di adottare un "avviso pubblico" per consentire ai professionisti interessati di chiedere l'iscrizione nell'elenco.

Di fatto, si vuole evitare la concentrazione di troppi incarichi in mano a pochi progettisti, magari anche poco strutturati, che poi non riuscirebbero a farvi fronte, come successo nelle precedenti esperienze di ricostruzione. Per questo, la legge suggerisce di legare il numero massimo di incarichi alla struttura dello studio professionale, ma sempre nell'orbita dell'autoregolamentazione.