I professionisti tecnici guadagnano meno: il rapporto Adepp 2015

16/12/2016 2857

Nel 2015 il reddito medio dei liberi professionisti è di 33.954 euro, ma quello dei progettisti e tecnici (ingegneri, architetti, geometri, periti industriali e agrotecnici) scende a 22 mila

L'area delle professioni tecniche, negli ultimi 10 anni (2005-2015), ha perso il 9.4% del reddito in termini nominali, un dato nettamente più significativo rispetto al decremento del 2,14% rilevato sul reddito medio Adepp che comprende tutte le categorie professionali. E' quanto rilevato dal Rapporto Adepp 2015, secondo il quale i professionisti tecnici (ingegneri, architetti, geometri, periti industriali e agrotecnici), con un reddito medio di 22 mila euro all’anno contro quello di 34 mila dei liberi professionisti in generale, hanno subito un calo all’incirca 5 volte più pesante rispetto al decremento fatto registrare dall’intero collettivo di professionisti preso in esame.

L'analisi, molto dettagliata, evidenzia le difficoltà dei giovani professionisti (fino a 35-40 anni), che guadagnano tra il 24 e il 34.4% del reddito di un collega compreso nella fascia d'età 55-60 anni. Pertanto, quelli tra i 25 e i 30 anni guadagnano 1/4 circa di quello dichiarato dai colleghi tra i 55 e i 60.

L'indagine si è soffermata anche sulle donne professioniste e madri: dopo la meternità, si rileva che circa il 65% ha perso il proprio reddito o lo ha notevolmente ridotto, col 15% che è proprio uscita dal mondo professionale e il 50% che ha visto diminuire il proprio reddito del 40% o più.

A livello territoriale, si guadagna di più in Lombardia, dove il reddito medio di un libero professionista è di 60 mila euro all'anno: seguono il Trentino Alto Adige (59.200 euro) e l'Emilia-Romagna (49.000), con la Basilicata (22.700) e la Calabria (20.300) nelle ultime posizioni.