Pavimenti industriali in calcestruzzo heavy-duty. Principi di progettazione

Pubblichiamo un breve estratto dell’articolo del prof. Sergio Tattoni sulle pavimentazioni industriali heavy-duty che trae spunto da una discussione su web riguardante le problematiche di questo tipo di pavimenti. La versione completa dell’articolo verrà pubblicata sul numero 15 di Pavimenti e Superfici Continue (PSC), organo ufficiale di CONPAVIPER, Associazione Nazionale Pavimentazioni Continue (www.conpaviper.com).

 

Persiste tuttora l’incertezza se i pavimenti industriali ricadano nella legge 1086 del 1971 che disciplina le opera in ca, cap e acciaio: chi sostiene che tale legge sia stata scritta unicamente in funzione della pubblica incolumità ovviamente esclude da essa le pavimentazioni. Tuttavia, leggendo la premessa del DM 14/01/2008: “Le presenti Norme tecniche per le costruzioni definiscono i principi per il progetto, l’esecuzione e il collaudo delle costruzioni, nei riguardi delle prestazioni loro richieste in termini di requisiti essenziali di resistenza meccanica e stabilità …” e considerando il carattere prestazionale delle stesse, a nostro avviso anche le pavimentazioni potrebbero rientrare nel NTU. Sta di fatto che la sempre crescente complessità delle richieste prestazionali dei pavimenti e gli inconvenienti tecnici ed economici che il mancato rispetto della prestazioni attese comporta, richiede ineluttabilmente che i pavimenti debbano essere progettati, la loro esecuzione controllata (Direzione dei Lavori) e verificata (Collaudo).
È sintomatico che, oltre a documenti tecnici emessi da associazioni di categoria1 anche l’UNI abbia emesso una norma2 e lo stesso CNR ha recentissimamente istituito una commissione per la redazione di raccomandazioni specifiche3.
Il progetto dei pavimenti industriali necessita considerazioni su molti fattori relativi a utilizzabilità, vita utile, manutenzione e costi. In molti casi possono esserci più opzioni per un progetto, che possono essere pressoché equivalenti. Il progettista dovrebbe informare il Committente circa le differenze.
I fattori da considerare nello scegliere una soluzione dovrebbero includere i seguenti argomenti4:

  • l’uso previsto, la vita utile di progetto e la vita utile di servizio dell’attività industriale;
  • le prestazioni richieste e, se necessario, le priorità;
  • le prestazioni a lungo termine dell’opera;
  • il numero ed il costo delle opere di manutenzione e riparazione accettabili durante la vita di servizio dell’attività;
  • il costo ed il finanziamento di opzioni alternative, includendo futuri interventi di manutenzione e riqualificazione.

La vita utile di servizio è un argomento importante nelle scelte decisionali: non è detto che un’opera di lunga durata sia preferibile ad una soluzione con vita più breve, programmando un’adeguata manutenzione.
In molti casi gli edifici di impianti industriali o commerciali possono essere utilizzati in maniera diversa durante la loro vita. Questo richiede soluzioni “multi uso” che sono più o meno standardizzate nella costruzione dei pavimenti. Per questa ragione molto spesso non è possibile individuare precisi requisiti prestazionali e ciò porta a complicazioni future.
La norma ACI 302.1R-04 prevede 9 classi di pavimentazione sulla base dell’impiego previsto e suggerisce appropriate tecniche di finitura con prodotti cementizi; le indicazioni sono sostanzialmente qualitative.
Si inquadra in questa scelta l’esecuzione dei giunti la cui presenza molto spesso è sgradita all’utilizzatore e comunque è fonte di danni più o meno estesi e sorgente di spese di manutenzione.
Non si intende in questa sede descrivere e commentare le fasi anche complesse della progettazione di una pavimentazione industriale, ma dato che il tema generale è quello delle superfici ci si soffermerà su quest’ultimo aspetto. Per quanto attiene l’aspetto più intimamente correlato alla progettazione strutturale, si farà menzione della planarità.

 

(1) Per esempio il Codice di Buona pratica di CONPAVIPER
(2) UNI 11146 Pavimenti Industriali in calcestruzzo.
(3) La prima riunione è stata il 29 giugno del 2010.
(4) H. Reiner Sasse, Aachen University, D (2007)