Report di applicazione del BIM in Italia: tutti i dettagli

22/12/2016 3864

Secondo il primo Bim Report italiano, realizzato da Anafyo, l'80% dei progetti è al Nord (al Sud non esiste) e quasi il 50% riguarda l'edilizia sanitaria. In un prossimo futuro la crescita sarà esponenziale

Il primo BIM Report italiano "pensa positivo", soprattutto perché si parla di 'crescita esponenziale' in un futuro prossimo (anche se non si sa 'quanto' prossimo) e di vantaggi economici direttamente proporzionali all'opera anche in progetti pilota in BIM realizzati da operatori inesperti in materia, insomma senza la necessaria esperienza nella digitalizzazione delle costruzioni.

Sono solamente alcune delle indicazioni fornite dal BIM Report di Anafyo, che ha coinvolto circa 450 appalti prodotti nel 2015, sia in ambito civile sia in ambito infrastrutturale. L’importo medio dei progetti esaminati è stato di 76 milioni di euro con picchi sopra i 120 milioni di euro per appalti in ambito ospedaliero.

Geograficamente parlando, il Nord la fa da padrone con l'80% dei progetti realizzati sul totale: al Sud, di fatto, il BIM non esiste. Capitolo destinazione d'uso: il 60% dei progetti riguardano la pubblica utilità, e di questi il 35% i servizi sanitari (protagonisti per il 50% del totale a livello economico) che precedono edifici pubblici e infrastrutture. Il restante 40% è per uffici, residenze, terziario.

Secondo il BIM Report di Anafyo, l'entrata in vigore del Nuovo Codice Appalti dovrebbe spingere l'utilizzo del BIM: sul fronte dei Livelli di Dettaglio (LOD), peraltro, è appena arrivata la pubblicazione del primo bando pubblico che richiede in via diretta un LOD per la gestione degli asset.