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ENEA brevetta FELIPE per l’analisi della fattibilità economica degli impianti energetici

ENEA ha brevettato un nuovo sistema di calcolo, denominato FELIPE (Fattibilità Economica preLiminare degli Impianti di Produzione Energetica), per fare l’analisi economica per qualsiasi tipo di impianto energetico, sia da costruire che già in esercizio, alimentato da qualsiasi fonte energetica e di qualsiasi potenza, facendo riferimento alla normativa italiana.

ENEA ha brevettato un nuovo sistema di calcolo, denominato FELIPE (Fattibilità Economica preLiminare degli Impianti di Produzione Energetica), per fare l’analisi economica per qualsiasi tipo di impianto energetico, sia da costruire che già in esercizio, alimentato da qualsiasi fonte energetica e di qualsiasi potenza, facendo riferimento alla normativa italiana.
 
Questa valutazione si basa sull’elaborazione di tutti i dati riguardanti l’impianto, come la sua dimensione, il costo stimato di costruzione, i costi di esercizio e di mantenimento annuo, la produzione (elettrica, termica, frigorifera) con riferimento alle modalità di funzionamento, compreso il costo del combustibile a seconda della tipologia utilizzata. Vengono presi in considerazione anche i contributi a fondo perduto nonché gli incentivi economici sulle produzioni e la loro durata, e nel caso si debba far ricorso a prestiti bancari, anche gli interessi da pagare.
 
Il sistema di calcolo tiene conto anche del costo delle esternalità legate alla produzione energetica da fonti primarie, come l’impatto delle emissioni in termini di inquinamento, poiché la legislazione prevede di acquistare sul mercato il permesso ad emettere emissioni in eccesso rispetto al limite annuo.
 
Il sistema di calcolo FELIPE, grazie alle sue caratteristiche e alla flessibilità consentita nell’inserimento dei dati relativi all’impianto da esaminare, può essere utilmente impiegato:
·        durante lo studio di fattibilità, per evidenziare quelle grandezze che, con la loro variabilità, maggiormente incidono sul risultato economico finale e valutare così i margini d’incertezza nei risultati ottenuti;
·        in sede di progettazione, per il dimensionamento ottimale di alcuni componenti caratteristici dell’impianto, in modo da minimizzare i suoi costi di produzione;
·        nella pianificazione della ricerca tecnologica, allo scopo d’individuare su quali tematiche concentrare le risorse disponibili per cercare d’abbattere i costi di quei componenti che maggiormente incidono sul costo di costruzione;
·        nell’analisi preliminare delle diverse possibili modalità per la copertura dei costi dell’iniziativa, al fine di indicare la più vantaggiosa dal punto di vista economico;
·        nella selezione, tra diverse proposte d’incentivazione ad una particolare tecnologia impiantistica, di quella più efficace, per farla decollare sul mercato della generazione.
 
Pertanto il programma brevettato può interessare:
  • le imprese costruttrici di impianti energetici, in particolare di tipo innovativo o evolutivo, con eventuale utilizzo di combustibili non tradizionali;
  • gli investitori pubblici e privati che operano nel settore della produzione energetica, mettendo a disposizione i capitali richiesti;
  • le istituzioni pubbliche che devono individuare l’incentivazione ottimale, dal punto di vista della collettività, alle diverse tipologie, industrialmente mature, di impianti energetici.