Link a PROGETTAZIONE SISMICA - La guglia maggiore del Duomo di Milano

08/05/2012 2709

Progettazione Sismica (www.progettazionesismica.it), è una rivista quadrimestrale dedicata all’Ingegneria Sismica. Di seguito un breve estratto dell’articolo pubblicato sul n. 1/2012 (ora disponibile) riguardante particolari ed interessanti aspetti del restauro della Guglia Maggiore del Duomo di Milano.

“La guglia maggiore del Duomo di Milano ha rappresentato fin dalla sua progettazione un esempio unico di architettura gotica e al contempo un’opera ardita di ingegneria. Benché si possa supporre che la sua realizzazione fosse prevista già nel progetto originale dell’opera, la sua costruzione fu a lungo rimandata a causa da un lato delle incertezze riguardo alla capacità della sottostruttura di sopportarne il peso, dall’altro dalle preoccupazioni che destava l’elevata quota a cui doveva essere edificata ed in particolare alla sua esposizione all’azione del vento.
La struttura che oggi è possibile ammirare in sommità alla cattedrale milanese è stata progettata da Francesco Croce, in qualità di architetto della Fabbrica del Duomo di Milano, nel 1763, benché numerosi studi fossero già stati condotti da altri eminenti personalità dell’epoca nell’ambito dell’ingegneria e dell’architettura.
Il progetto di Croce prevedeva la costruzione di una mensola di marmo di quasi trenta metri caratterizzata da una considerevole leggerezza se confrontata con le tradizionali guglie massicce, in quanto composta sapientemente da un elemento cavo centrale e otto pilastrini in marmo connessi lungo l’altezza tramite una scala a chiocciola. Al fine di garantire una capacità resistente a trazione all’impianto strutturale si prevedeva la connessione fra i blocchi di marmo mediante elementi in ferro. Le perplessità riguardo ad un progetto così ardito spinsero il Capitolo della Fabbrica del Duomo a richiedere pareri esterni riguardo alla sua fattibilità a illustri matematici dell’epoca, i quali dopo un’attenta analisi del problema, in particolare rispetto alla capacità della struttura esistente di sorreggere la guglia, espressero giudizi sufficientemente confortanti da far intraprendere la costruzione dell’opera secondo il progetto di Croce. La costruzione della struttura della guglia fu quindi ultimata nel 1767.
La guglia maggiore tuttavia, manifestò i primi problemi già nel 1842, quando a causa del degrado dei materiali ed in particolare della corrosione degli elementi in ferro si ebbe il crollo di una parte del belvedere alto, in seguito a questo evento si avviò un processo di restauro conservativo dell’opera sotto la supervisione dell’architetto conte Ambrogio Nava. La corrosione delle parti in ferro della guglia continuò negli anni e si aggravò notevolmente a causa del forte inquinamento, tanto da portare negli anni ’60 ad intraprendere un nuovo intervento di sostituzione delle parti metalliche. Tuttavia il degrado negli anni ha anche interessato gli elementi in marmo, i quali nelle parti ispezionabili della guglia risultano significativamente danneggiati, questo ha spinto il consiglio della Veneranda Fabbrica del Duomo a intraprendere un intervento di restauro più esteso dei precedenti che preveda la sostituzione delle parti danneggiate irrimediabilmente ed il recupero di quelle meno severamente deteriorate. Tale estesa opera di restauro richiede la costruzione di un ponteggio metallico che circondi la guglia per tutta la sua altezza e nonostante il ponteggio non rappresenti un’opera ardita, la sua collocazione lo rende problematico per gli stessi aspetti che avevano reso preoccupante il progetto della guglia: il supporto “difficile” su cui andrà ad essere collocato e il considerevole incremento di area esposta all’azione del vento.
Le preoccupazioni relative alla costruzione del ponteggio metallico hanno spinto allo sviluppo di uno studio di fattibilità che prevedesse la modellazione della struttura esistente mediante le attuali tecniche numeriche allo scopo di identificare eventuali criticità per la guglia maggiore o per la cupola interna al tiburio legate alla costruzione del ponteggio. Alla modellazione è seguita una fase di verifica e di confronto dei risultati, realizzata attraverso una serie di misure ambientali ed una analisi modale operazionale della guglia stessa”.

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